Carmela Rea voleva lasciare il marito

Carmela Melania Rea, la donna ritrovata morta nei boschi del teramano, voleva lasciare il marito e tornare con la figlia a casa dei genitori.

Il rapporto con Salvatore era in crisi, avevano litigato furiosamente anche il giorno stesso della scomparsa della ragazza, contrariamente a ciò che aveva dichiarato sulla coppia,  l’amica di Carmela, Sonia: “erano innamoratissimi”.

Una serie di elementi che emergono giorno dopo giorno. La lite tra salvatore e Carmela sarebbe emersa da una segnalazione di un’altra amica della ragazza uccisa, che l’avrebbe comunicato ai carabinieri.

Gli investigativi non escludono che la donna avesse  preso in considerazione l’eventualità di tornare con la bimba dai suoi genitori a Somma Vesuviana. Riferendosi anche ad un bagaglio misteriosamente scomparso dall’auto di Salvatore Parolisi.

Di un trolley che l’amico Raffaele aveva notato, lunedì 18, il giorno della scomparsa di Carmela, nel portabagagli dell’auto del Parolisi, non si sa più che fine abbia fatto. Se lo stanno chiedendo i carabinieri che, ieri, hanno continuato a cercare tra i boschi intorno a San Marco elementi utili a sciogliere il mistero che avvolge la morte di Carmela Rea.

Un fatto che desta curiosità agli inquirenti che si chiedono sul perché, di una valigia già pronta e caricata in macchina, quando la coppia avrebbe programmato la partenza da Folignano a Somma Vesuviana, solo per le vacanze pasquali, quindi due giorni dopo.

L’amica Imma che vive a Somma, sottolinea, “Melania, spesso sola, consegnava confidenze e sospetti sui suoi rapporti con il marito”. E riferisce che voleva ritornare a casa dai suoi con la sua bambina.

Per Raffaele, guardia carceraria, amico di Salvatore, “Melania non voleva andare via, è una bufala” riferisce Raffaele, una delle persone “attenzionate” nell’ambito dell’inchiesta sull’omicidio di Carmela Rea (gli inquirenti si concentrano su tre persone).

Ma è stata proprio la guardia carceraria a notare nell’auto di Parolisi una piccola valigia. “Ho pensato l’avessero preparata prima in vista della partenza il giorno dopo”.

In ogni caso ci sono ancora troppe ombre ad avvolgere questa tragica vicenda. Ieri, intanto, sono stati effettuati altri sopralluoghi da parte dei carabinieri e guardie forestali, che hanno perlustrato nuovamente i boschi tra Colle San Marco e Ripe di Civitella, con l’ausilio delle unità cinofile.

Eppure, c’è la sensazione che la soluzione del giallo sia alle porte.

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