Che cos’ è l’ intossicazione alimentare da istamina

22 giugno 2013 09:500 commentiDi:

ricercaIn questo post cercheremo di capire di più sulla cosiddetta intossicazione alimentare da istamina.  Questa patologia a volte viene chiamata con una perifrasi più familiare, ovvero sindrome sgombroide da consumo di tonno, anche se, per sgombrare subito il campo dagli equivoci, bisogna dire che può non riguardare il solo tonno, ma anche tutta un’ altra serie di pesci con caratteristiche comuni.

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Pesci come sgombri, palamite, sardine, alici, lampughe, pesci serra e costardelle hanno infatti in comune con il tonno il fatto di contenere nelle carni alti livelli di istidina, un amminoacido che in particolari condizioni può trasformarsi in istamina.


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L’ istamina è quindi responsabile di una reazione da intossicazione alimentare che può provocare sintomi quali nausea, vomito, diarrea, reazione allergica cutanea, cefalea e vertigini, ma, nei casi più gravi anche ipotensione e disturbi respiratori.

Una delle caratteristiche del rischio istamina consiste poi nel fatto che, una volta avvenuta la trasformazione, non è affatto facile accorgesi del problema, poiché il pesce non cambia né aspetto, né colore, né sapore. Inoltre, gli effetti dell’ istamina non scompaiono in seguito a cottura, affumicatura o marinatura, o altri trattamenti a cui viene soggetto il pesce in scatola, come l’ autoclavatura.

L’ unico rimedio consiste nel non interrompere mai la catena del freddo.






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