In che cosa consiste l’equo compenso percepito dalla SIAE

24 aprile 2014 16:430 commentiDi:

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In questi giorni si torna a parlare di equo compenso e di un possibile aggiornamento delle sue tariffe, ferme al 2012, per opera del governo. Ma di che cosa si tratta in realtà e come viene applicato? 

L’equo compenso è una royalty che i consumatori, in quanto utilizzatori di numerosi tipi di device fissi e mobili – pc, smartphone e tablet – che fanno uso di materiale soggetto a diritto d’autore – come musica e video – pagano alla SIAE per avere la possibilità di poter realizzare una copia privata di tali materiali sui propri dispositivi.

L’equo compenso è quindi un compenso forfettario che ammortizza il possibile uso privato che i detentori di dispositivi tecnologici possono fare di quanto ascoltano, vedono e riproducono su questi device, anche se la copia privata consentita nell’uso non viene quasi mai realizzata.


La tassazione per l’equo compenso è applicata, però, direttamente sui dispositivi, ragione per cui nella faccenda della sua imposizione sono interessate oltre che la SIAE, la società che in Italia è preposta alla tutela del diritto d’autore, anche i produttori stessi dei dispositivi fissi e mobili, i rappresentanti delle aziende del mondo della tecnologia che in Italia possono configurarsi come una piccola Confindustria digitale.

Ad avere interesse nella questione dell’equo compenso, tuttavia, sono anche i rappresentati dei rivenditori dei dispositivi tecnologici, quella parte della Confcommercio che è di norma interessata dall’aumento o meno dei prezzi di vendita ai consumatori finali.

L’equo compenso incide infatti sul prezzo di vendita al pubblico del prodotto. Attualmente può essere calcolato ancora nel giro di pochi euro. Ma proprio in questi giorni la questione dell’equo compenso torna d’attualità perché si parla di un innalzamento o di un aggiornamento delle tariffe, che dovrebbe nascere da un accordo tra le diverse parti in causa, sotto la supervisione del governo stesso, ovvero del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. 

 

 






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