Che cos’è il reato di aggiotaggio

9 marzo 2014 12:120 commentiDi:

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All’interno del diritto italiano è compreso anche il reato di aggiotaggio, che viene disciplinato dall’articolo 501 del Codice Penale e dall’articolo 2637 del Codice Civile.

Il termine aggiotaggio deriva in realtà dal francese agiotage, a sua volta derivato dall’italiano antico aggio, che nel caso specifico è inteso nell’accezione di “vantaggio o opportunità che si riceve o si offre per barattare una moneta in cambio di un’altra, al fine di cambiare la peggiore con la migliore”.

Il reato di aggiotaggio è quindi il reato che, secondo l’articolo 501 del Codice Penale, viene imputato nel caso si attui un rialzo o un ribasso fraudolento dei prezzi di mercato o nelle borse di commercio. In altre parole il reato di aggiotaggio viene attribuito a chi pubblica o divulga notizie false, esagerate o tendenziose, o adopera altri strumenti e meccanismi, per provocare un aumento o una diminuzione del prezzo delle merci, al fine di turbare il mercato interno dei valori o delle merci o i valori ammessi nelle liste di borsa.

Per il reato di aggiotaggio, così come descritto dal Codice Penale, sono quindi previste delle pene che possono consistere in:

  • multe pecuniarie che vanno dai 516 a 25.822 mila euro
  • reclusione fino a tre anni.

Le pene in questione possono essere però aumentate se le modifiche dei prezzi si realizzano veramente e anche raddoppiate nel caso in cui il fatto sia commesso a favore di interessi stranieri o implichi il deprezzamento della valuta nazionale o dei Titoli di Stato o il rincaro di beni di largo consumo.

Le pene sono applicate anche se il reato viene commesso all’estero ai danni di valori italiani e implica l’interdizione dai pubblici uffici.

Il reato di aggiotaggio ha un tempo di prescrizione pari a 6 anni. In presenza dei cosiddetti atti interruttivi della prescrizione il periodo di tempo aumenta però fino a 7 anni e mezzo.

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