Che cos’è l’amusia

12 dicembre 2012 23:410 commentiDi:

In medicina si chiama amusia l’impossibilità di apprezzare la musica. In genere si tratta di una patologia congenita o che può insorgere in seguito a violenti traumi.

L’amusia consiste nell’incapacità, da parte del nostro cervello, di gustare la musica, rilevando l’altezza, cioè la frequenza, delle note che la compongono e che ci permetterebbe di distinguere se stiamo ascoltando una musica triste o una musica allegra, una musica nostalgica o una inquietante.

Comprendere la musica è sintomo di empatia


L’organo preposto a queste analisi è il giro temporale superiore, che si trova a livello della tempia coperta dalla parte più alta del padiglione esterno dell’orecchio. Questa stessa area cerebrale ci permette anche di rilevare le informazioni emotive veicolate attraverso il linguaggio, ovvero le emozioni che gli esseri umani trasmettono quando parlano.

Se l’area del giro temporale superiore viene interessata da lesioni o da traumi, gli uomini possono perdere, in modo graduale o totale, la capacità di comprendere la musica e le emozioni trasmesse attraverso il linguaggio.

L’amusia congenita è invece caratterizzata da incapacità di cantare una melodia in modo intonato, di saperla riconoscere, o ancora di saper indovinare lo stato d’animo di chi pronuncia una determinata frase: il deficit degli amusici riguarda infatti la memoria a a breve termine.

 






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