Chi sono i jihadisti italiani?

6 settembre 2014 21:050 commenti

Per tanti anni si è parlato della vicenda di Giuliano Delnevo, un ragazzo di Genova che è stato reclutato dai jihadisti, è andato a combattere la sua guerra santa e, da quello che si sa, è morto in battaglia.

Guerra in Libia

Una recente intervista a Carlo Delnevo, il padre di Giuliano, ha riportato il tema in prima pagina anche perché l’ascesa rapida dello Stato Islamico, fa parlare della guerra santa e in Italia sono molti i nostri connazionali convertiti all’Islam che sentono l’esigenza di far parte di questa comunità, consacrando anche la loro vita alla guerra santa. Carlo Delnevo ha spiegato di essersi convertito all’Islam nonostante la morte del figlio.

Terrorismo al Qaida bombe al veleno

In Italia il fenomeno è così diffuso che l’intelligence italiana e soprattutto l’Antiterrorismo della Polizia e i Ros dei Carabinieri, hanno aperto un’indagine sui cosiddetti foreign fighters. Si lavora su due fronti, in particolare a Genova, dove, dopo l’archiviazione del caso Delnevo, si cerca di capire chi sono coloro che si occupano del reclutamento di terroristi per combattere all’estero.

Sul registro degli indagati ci sono, Delnevo a parte, il suo migliore amico che si è convertito all’islam, Andrea Umar Lazzaro. Quest’ultimo pare si sia allontanato da Delnevo perché non ne condivideva le teorie sulla guerra santa. Gli altri due sono ragazzi di origine marocchina che hanno fatto perdere le loro tracce già qualche mese fa. A Bologna s’indaga invece sul reclutamento di terroristi fatto da Khalil Jarraya, accusato di terrorismo nel 2012.

Pakistan kamikaze in una moschea almeno 40 i morti

Le indagini cercano di capire quale sia il canale di reclutamento nel nostro paese. Sull’allerta terrorismo anche Alfano è pronto a riferire alla Camera. Secondo le indagini, dall’Europa sono partite già diverse persone per andare a combattere la guerra santa in Siria. La stima minima (tra parentesi la stima massima) di combattenti è questa: 63 dalla Francia (412), 43 dalla Gran Bretagna (366), 76 dal Belgio (296), 34 dalla Germania (240), 29 dall’Olanda (152), 34 dalla Spagna (95), 39 dalla Svezia (87), 25 dalla Danimarca (84), 2 dall’Italia (50) e 33 dalla Norvegia (40).

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