Classifica dei migliori ospedali italiani

8 marzo 2012 15:370 commenti

Sono state pubblicate dall’Agenzia Nazionale Sanitaria (Agenas) quattro classifiche che indicano la situazione degli ospedali italiani, sia pubblici che privati convenzionati, in base a criteri sul tipo di intervento di quattro delle principali operazioni chirurgiche effettuate e il loro peso nei costi sanitari per lo Stato. A seconda di come si interviene variano i costi.

Ad esempio, in queste classifiche si calcola per ogni ospedale, quanti interventi di parto cesareo vengano effettuati rispetto a tutte le nascite, assegnando un punteggio migliore a quei nosocomi dove è minore il ricorso al cesareo, là dove è possibile intervenire in modo meno invasivo. Minori saranno gli interventi, maggiore sarà il risparmio per lo Stato.


L’Agenzia preferisce non utilizzare il termine “classifiche”, preferendo parlare di “strumenti di comparazione”, ma tant’è che potete chiamarli strumenti, liste o anche Giuseppe se preferite, ma sono sempre classifiche che evidenziano ancora una volta il divario tra nord e sud nella virtuosità dei servizi pubblici. Poche le eccezioni che vedono un sud virtuoso, concentrate soprattutto nella classifica che riguarda l’asportazione della cistifellea: gli ospedali che trattano la patologia in laparoscopia da eseguire senza apertura della parete addominale.

Le quattro classifiche pubblicate riguardano la percentuale di parti primari, ovvero del primo figlio, con taglio cesareo, l’asportazione della cistifellea già menzionata sopra, la frattura del collo del femore operata entro le 48 ore e il tasso di mortalità a seguito di bypass aortocoronarico.
Cliccando sui nomi delle quattro classifiche potrete accedere al dettaglio in percentuale fornito dall’Agenzia.






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