Coltivare marijuana in casa non è reato

25 marzo 2013 11:340 commenti

Coltivare marijuana per uso personale non è reato: lo sostiene una sentenza emessa ieri dal giudice Franco Attinà del tribunale di Ferrara. La sentenza passerà alla storia.

Nello specifico, il giudice ha così ‘regolato’ il contenzioso che coinvolgeva due giovani, arrestati due settimane fa dai carabinieri, i quali avevano trovato nella loro abitazione quattro piante di marijuana per un totale di otto grammi.

E’ stato stabilito che la detenzione di sostanze stupefacenti in casa dei due ragazzi non era finalizzata per la cessione a terzi, bensì per uso personale.


L’avvocato difensore Carlo Alberto Zaina ha chiamato in causa l’articolo 73. Un articolo che potrebbe essere tacciato di anticostituzionalità, dal momento che equipara a tutti gli effetti cocaina, oppiacei e derivati della cannabis.

In merito alla normativa si è espresso anche il Consiglio d’Europa, secondo il quale non è possibile comparare droghe pesanti e droghe leggere. Occorre effettuare una differenziazione netta.

La normativa 757/gai/2004

Si può approfondire l’argomento prendendo in considerazione una decisione del Consiglio d’Europa, la numero 757/gai del 2004. Il testo recita che sono punite tutte le condotte riguardanti gli stupefacenti, escluse quelle che vedono un uso esclusivamente personale, nel momento in cui lo Stato ne ammetta tale forma di utilizzo.

Tra queste forme è contemplata la coltivazione della cannabis.

 

 

 






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