Come cambierà il Redditometro

18 gennaio 2013 23:050 commenti

Ecco come potrebbe risultare il Redditometro dopo i cambiamenti previsti da Befera e Monti al termine del loro incontro. Si vocifera di un nuovo intervento legislativo per cambiare in maniera più esplicita la natura di questo strumento realizzato e messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate al fine di calcolare autonomamente il proprio reddito e verificare che sia coerente con le spese effettuate e dichiarate al Fisco.

CAMBIAMENTI

Di cosa si tratta? Secondo Mondo Economia Il Redditometro potrebbe subire trasformazioni in termini di diminuzione o  più drasticamente cancellazione della componente statistica, la quale convive con la statistica che arriva dai dati effettivi relativi al contribuente (ricavati dalle banche dati del fisco e di altri organismi pubblici).


► Tabella A del nuovo Redditometro

È ormai chiaro che i valori medi di consumo delle famiglie, anche se calcolati in virtù della loro numerosità e della residenza geografica, possono non fotografare in maniera efficiente la situazione dei singoli.

DIFFERENZE

L’accrescimento del ruolo dei dati effettivi di spesa non dovrebbe però cambiare l’impostazione di fondo, fondata in altri termini sul rapporto tra la capacità di spesa in quanto ricostruita dall’amministrazione finanziaria e il reddito dichiarato dal contribuente. La potenziale incongruenza dovrebbe in prima battuta configurarsi come un deterrente per il contribuente, agevolandolo a comportarsi più correttamente in sede di dichiarazione del proprio reddito.

Nel caso in cui successivamente essa dovrebbe concretizzarsi in un’effettiva discrepanza, si procederebbe con il via libera all’intervento del fisco sottoforma di indagine, con la possibilità per l’interessato di dare le proprie spiegazioni anche precedentemente all’avvio formale dell’accertamento. Che non sarebbe comunque un accertamento di massa, bensì un accertamento sui singoli casi.






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