Come funziona il porto d’armi in Italia

4 settembre 2014 11:260 commenti

La licenza di porto d’armi si può ottenere anche in Italia. Si tratta di una particolare autorizzazione amministrativa che consente ai cittadini che hanno un’arma di portarla anche al di fuori della propria abitazione.

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In queste ore si torna a parlare della morte di Ciro Esposito, il tifoso napoletano che è stato ammazzato a colpi di pistola a Roma, prima della partita tra Napoli e Fiorentina. Chi ha sparato e come mai aveva con sé una pistola? Nel registro degli indagati si parla di un capoultrà giallorosso ma non si fa menzione sul fatto che avesse il porto d’armi.

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Il porto d’armi è l’unica cosa che autorizza un cittadino a portare con sé un’arma da fuoco ma non ad usarla con tanta leggerezza. Vediamo allora chi può ottenere questa autorizzazione. Possono fare richiesta della licenza di porto d’armi tutti i cittadini italiani maggiorenni. Soltanto dopo aver ottenuto il nulla osta dal questore per l’acquisto e la detenzione di armi, possono comprarne una.

La licenza dura 30 giorni ed è rinnovabile per lo stesso periodo. Con questa licenza il cittadino può trasportare a casa una pistola o un’altra arma con le relative munizioni e tutto, sia il tipo di arma che il numero di munizioni, deve essere specificato nella licenza. Il trasporto deve avvenire con l’arma scarica non immediatamente utilizzabile.


Il porto – e non più il trasporto d’armi – consente di avere con sé un’arma pronta all’uso, in qualsiasi momento e su tutto il territorio nazionale. Il D.M. Del 28 aprile 1998 distingue il porto d’armi per uso caccia, per uso sportivo o per uso difesa personale.

Non possono ottenere la licenza coloro che non hanno i requisiti psicofisici minimi stabiliti dalla legge, oppure coloro che si sono dichiarati obiettori di coscienza. Il questore può negare la licenza a persone condannate per alcuni particolari delitti o a persone che si pensa che potrebbero abusare delle armi. Chi non ha fatto il servizio militare di leva, in più, per avere il porto d’armi, deve anche munirsi di un certificato di idoneità al maneggio d’armi rilasciato dall’Unione Italiana Tiro a Segno.

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Il prefetto, invece del questore, si occupa del rilascio della licenza di porto d’arma corta o di bastone animato per difesa personale. Questa licenza, tra l’altro, si può ottenere soltanto a fronte di un giustificato motivo presentato dai cittadini che sono effettivamente esposti a gravi minacce. Il libretto in questo caso dura 5 anni dal rilascio e si deve pagare una tassa governativa annuale.






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