Come ottenere la detrazione sulla ristrutturazione edilizia

11 settembre 2012 15:250 commenti

Il decreto legge 83/2012 ha reso permanente la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per lavori di ristrutturazione edilizia. In particolare, la percentuale che potrà essere detratta dall’Irpef è pari al 50% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro, per il periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 30 giugno 2013, mentre a partire dal 1° luglio 2013 si potrà detrarre il 36% delle spese sostenute fino ad un importo massimo di 48.000 euro.

Per poter ottenere tale detrazione è ancora necessario rispettare alcuni obblighi ben precisi, tuttavia alcuni di questi sono stati recentemente eliminati. Per ottenere lo sconto non è infatti più necessario inviare una comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate e al Centro operativo di Pescara, né tanto meno che l’impresa che ha effettuato i lavori indichi separatamente nella fattura il costo della manodopera. Per ottenere lo sconto e è infatti sufficiente che nella dichiarazione dei redditi vengano indicati i dati catastali identificativi dell’immobile su cui sono stati effettuati i lavori. Nel caso in cui i lavori siano stati eseguiti dal detentore, occorre indicare anche gli estremi di registrazione dell’atto che ne certifica il titolo, nonché tutte le altre informazioni richieste per il controllo della detrazione del 50%.


Altro adempimento obbligatorio consiste nell’invio di una comunicazione all’Asl tramite raccomandata A.R. in cui occorre indicare i dati del committente, l’ubicazione dei lavori, la natura dell’intervento, la data di inizio dei lavori, i dati dell’impresa che esegue i lavori e l’assunzione di responsabilità da parte di questa in merito al rispetto degli obblighi imposti dalle norme di legge.

E’ inoltre necessario che tutti i pagamenti siano effettuati tramite bonifico, con indicazione nella causale del codice fiscale del committente e del codice fiscale o della partita Iva del beneficiario, e conservare tutta una serie di documenti che dovranno essere esibiti su richiesta dell’Agenzia delle Entrate, ovvero: domanda di accatastamento (qualora l’immobile non sia ancora censito), ricevuta del pagamento dell’Imu (se dovuta);  delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese (per interventi su parti comuni di condomini); dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori di ristrutturazione qualora questi vengano effettuati dal detentore; abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare oppure,  qualora la normativa non preveda alcuna abilitazione, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui viene indicata la data di inizio dei lavori e in cui si dichiara che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

 

 






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