Come Pistorius è arrivato al successo

12 settembre 2014 15:100 commenti

Il processo ad Oscar Pistorius, campione paralimpico sudafricano, fa scalpore perché questo atleta, da sempre, ha dimostrato di avere un bel caratterino. Ecco le fasi salienti della sua carriera.Pistorius

Oscar Leonard Carl Pistorius è nato in Sudafrica a Johannesburg il 22 novembre 1986 e il suo 28esimo compleanno potrebbe trascorrerlo in carcere, o meglio nella casa dello zio dove dovrebbe scontare la pena prima della liberazione su cauzione.

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I soprannomi che si è guadagnato Pistorius sono numerosi. C’è chi lo chiama The fastest man on no legs e chi lo chiama semplicemente Blade Runner. In effetti l’atleta in questione, amputato bilaterale, detiene i record del mondo su 100, 200 e 400 metri piani nella categoria T44.

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Molto conosciute sono le sue protesi in fibra di carbonio che si sono guadagnate un interessante soprannome: cheetah che vuol dire ghepardo. Ai mondiali di Daegu ha partecipato ad una staffetta 4×400 ed è stato il primo atleta amputato a partecipare e vincere una competizione per normodotati. Per lui, in quell’occasione, ci fu un argento.

L’amputazione di Pistorius si lega ad una sua malformazione alla nascita. L’amputazione è arrivata soltanto dopo 11 mesi di vita. Interessante il fatto che il bisnonno materno di Pistorius fosse un italiano emigrato in Kenya. Nonostante abbia sopperito ai problemi fisici con delle protesi, il sudafricano ha sempre dimostrato interesse per lo sport. Ha giocato a rugby e a pallanuoto prima di trovare la massima espressione nell’atletica leggera.

Il suo debutto a livello internazionale c’è stato nel 2004 alle Olimpiadi di Atene dove a soli 17 anni ha vinto il bronzo sui 100 metri e l’oro sui 200. Già l’anno dopo Pistorius dichiara di voler correre tra i normodotati e nonostante ci siano dubbi sul fatto che le protesi possano favorirlo, ottiene di correre al Golden Gala di Roma nei 400 metri. Per lui arriva la medaglia d’argento.

Nel 2008 gli viene data la possibilità di gareggiare con i normodotati e partecipare alle Olimpiadi dello stesso anno. Purtroppo non riesce a prepararsi adeguatamente per le gare e deve rimandare l’appuntamento con lo sport. A Pechino arriva l’oro nelle Paralimpiadi e poi arriva il successo a Daegu che gli consente di accedere alle Olimpiadi di Londra 2012.






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