Come risolvere una controversia con la banca

2 aprile 2012 15:150 commenti

Le controversie tra un cliente e il suo istituto di credito possono essere risolte rivolgendosi all’Arbitro bancario finanziario (Abf), un organo collegiale chiamato ad esprimere il suo giudizio in merito a controversie tra consumatori e banche riguardanti conti correnti, prestiti e mutui, purché si tratti di mere contestazioni volte a far valere diritti, obblighi e facoltà, oppure di richieste di risarcimento non superiori a 100.000 euro.

Per poter rivolgersi a questo organo è  però necessario che il cliente abbia già tentato di risolvere la controversia mediante l’invio alla propria banca di apposita lettera di reclamo e che questa non abbia fornito risposta entro trenta giorni oppure che abbia fornito una risposta ritenuta però poco soddisfacente dal cliente.

COME APRIRE UN CONTO DEPOSITO


Cercare di risolvere una controversia rivolgendosi all’Abf risulta piuttosto conveniente per il cliente, dal momento che i costi da sostenere sono minimi e non è necessario farsi assistere dal un avvocato.

Per ricorrere all’Abf è necessario compilare apposito modulo di domanda e inviarlo alla segreteria tecnica del collegio di riferimento, versando al contempo un contributo di 20 euro. Copia di tale richiesta deve inoltre essere inviata alla banca.

COME ACQUISTARE BUONI FRUTTIFERI POSTALI

L’Abf, come anticipato, può risolvere esclusivamente controversie riguardanti mutui, prestiti e conti correnti, mentre al contrario non può intervenire sulle controversie che riguardano servizi e attività di investimento (di competenza della Consob); sulle controversie che riguardano beni o servizi diversi da quelli bancari e finanziari;  sulle controversie già all’esame dell’autorità giudiziaria; sulle controversie relative a fatti anteriori al 1° gennaio 2007.






Tags:

Nessun commento

Lascia una risposta