Come si valuta un’opera d’arte

20 settembre 2014 17:570 commenti

Quando un’opera d’arte è danneggiata, com’è successo all’UP 5&6 di Gaetano Pesce sfregiata nella piazza del MAXXI di Roma, ci si chiede sempre a quanto ammonti il danno. Per rispondere alla domanda abbiamo provato a capire come si valuta un’opera d’arte.

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Il danno che un’opera d’arte subisce è sicuramente monetizzabile e dipende dal valore dell’opera. Questo valore a sua volta è legato ad una serie di variabili che devono essere prese in considerazione da chi si occupa delle valutazioni delle opere d’arte. Sicuramente è molto importante il coefficienze dell’artista che può variare dall’1 in su e dipende dall’affermazione dell’artista stesso nel panorama nazionale e internazionale. Il coefficiente degli artisti, nel caso delle opere pittoriche, può essere chiesto anche alle gallerie che ne ospitano i quadri.


> Danneggiata un’opera di Pesce al MAXXI

Veniamo allora al calcolo del coefficiente che, come in una scatola cinese, è legato a sua volta ad una serie di variabili. Ecco i fattori che possono influenzare la determinazione del valore di un artista:
1. l’importanza della galleria che lo rappresenta,
2. l’importanza dei giudizi dei critici,
3. l’importanza del numero di esposizioni collettive o individuali cui ha partecipato,
4. l’esposizione delle sue opere nelle mostre e nelle istituzioni pubbliche,
5. la pubblicazione delle opere nei libri d’arte e nei cataloghi,
6. la presenza delle sue opere nelle collezioni più importanti pubbliche o private
7. la vincita di premi importanti da parte dell’artista.

Questo sistema di valutazione consente di prendere visione dell’opera di un artista e dell’insieme delle relazioni sociali che animano la sua vita artistica.






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