Come versare i contributi volontari

5 aprile 2012 10:470 commenti

Sia i lavoratori autonomi che i lavoratori dipendenti, qualora per un periodo di tempo più o meno lungo interrompano o sospendano lo svolgimento dell’attività lavorativa, possono chiedere all’Inps di continuare a versare volontariamente i contributi in modo tale da evitare di essere scoperti in tale senso e quindi di doversi accontentare un giorno di una pensione piuttosto bassa.

Per poter provvedere al versamento volontario dei contributi è necessario compilare apposito modulo di domanda in cui  deve essere specificata la gestione assicurativa a cui si era iscritti, nonché tutte le altre informazioni richieste e necessarie ai fini del rilascio dell’autorizzazione. Tale modulo compilato deve poi essere consegnato alla sede Inps territorialmente competente.

COME RECEDERE DA UN CONTRATTO DI LAVORO


Per quanto riguarda i requisiti, per poter procedere al versamento volontario dei contributi è necessario che l’assicurato vanti almeno 5 anni di contributi, ovvero 260 contributi settimanali oppure 60 contributi mensili, anche non consecutivi; oppure almeno 3 anni di contributi nei cinque anni che precedono la data di presentazione della domanda.

LICENZIAMENTO ECONOMICO DOPO LA RIFORMA DEL LAVORO

Per quanto riguarda invece l’ammontare dei contributi da versare, questi sono determinati in base alla retribuzione percepita per l’ultima attività lavorativa svolta e in base alla categoria di lavoratori a cui si appartiene, ovvero se si è un lavoratore dipendente o un lavoratore autonomo. Infine, per quanto riguarda le modalità di versamento dei contributi volontari, vengono utilizzati degli appositi bollettini postali inviati dall’Inps e sui quali è già specificato l’importo da pagare.






Tags:

Lascia una risposta