Contributo unificato 2012

16 maggio 2012 15:310 commenti

Il contributo unificato è un pagamento che bisogna effettuare per ciascun grado di giudizio nel processo civile, nel processo amministrativo e nel processo tributario. In caso di azione civile nel processo penale il contributo unificato va pagato solo se si chiede la condanna al pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento e solo qualora tale richiesta venga accordata, mentre non è dovuto nel caso in cui si chiede solo la condanna generica dell’imputato.

La somma dovuta a titolo di contributo unificato deve essere versata dalla parte che per prima si costituisce in giudizio, che deposita il ricorso introduttivo, oppure che nell’ambito dei processi aventi ad oggetto l’espropriazione forzata di beni, presenta domanda per l’assegnazione o la vendita dei beni pignorati. A partire dal 1° gennaio 2012, inoltre, qualora la parte attrice procede ad una modifica della domanda, propone una domanda riconvenzionale o formula chiamata in causa e ciò determina un aumento del valore della causa, è tenuta a farne espressa dichiarazione e a procedere al contestuale pagamento integrativo. Le altre parti, invece, sono tenute a fare espressa dichiarazione e a pagare un autonomo contributo unificato (in base al valore della domanda proposta) nel caso in cui modificano la domanda, propongono domanda riconvenzionale, formulano chiamata in causa o svolgono intervento autonomo.


STESSI DIRITTI PER FIGLI NATURALI E LEGITTIMI IN UN DISEGNO DI LEGGE

L’ammontare dovuto a titolo di contributo unificato viene aggiornato ogni anno. Di seguito gli importi fissati per il 2012:

– per i processi di valore fino a 1.100,00 euro: 37,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 1.100,00 euro e fino a 5.200,00 euro: 85,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 5.200,00 euro e fino a 26.000,00 euro: 206,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 26.000,00 euro e fino a 52.000,00 euro: 450,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 52.000,00 euro e fino a 260.000,00 euro: 660,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 260.000,00 euro e fino a 520.000,00 euro: 1.056,00 euro;
– per i processi di valore superiore a 520.000,00 euro: 1.466,00 euro.

Tali importi devono essere aumentati della metà per i giudizi di impugnazione e devono essere raddoppiati per i processi dinanzi alla Corte di Cassazione.






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