Cosa cambia con Renzi nell’articolo 18

1 ottobre 2014 09:220 commenti

Renzi, con la sua proposta di modifica dell’articolo 18, scontenta i sindacati, si mette contro i poteri forti e dice di non avere dalla sua parte una corrente del Pd che, per quanto minoritaria, denota comunque una spaccatura interna al partito. Ma che cambiamento ha proposto Renzi per l’articolo 18?

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Il premier Renzi, stando a quanto riportato dal Sole 24 Ore, ha fatto una riforma insufficiente con innovazione sostanzialmente di destra. Tutto si svolgerà in questo modo: Renzi sosterrà le modifiche che il Partito Democratico intende introdurre nel mondo del lavoro, grazie ad una Delega Lavoro di facile approvazione. Poi punta a sostituire lo Statuto dei Lavoratori mettendo le mani nelle tutele per i licenziamenti e falciando una buona parte dei contratti precari. Ma come cambia l’articolo 18 che si occupa appunto di licenziamenti?

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Il Segretario del Pd, Matteo Renzi, ha dichiarato di non aver ancora presentato gli articolati dei decreti delegati ma si sa già che l’intervento inerente all’articolo 18 sarà sul reintegro. Quella che è definita la tutela reale, sarà ampliata per alcune tipologie di lavoratori ed abolita per altre. Per esempio, in tutti i casi in cui si verifica un licenziamento discriminatorio, allora si procederà con il reintegro. Stessa cosa se il licenziamento è a seguito di un procedimento disciplinare infondato. Così spiegato, le tutele dell’articolo 18 sembrano ampliate.

Attualmente, con lo Statuto dei Lavoratori post Fornero, il reintegro è già previsto nei casi di licenziamento discriminatorio, mentre nel caso di licenziamenti disciplinari, il reintegro c’è solo se il fatto non sussiste. Nel caso della proposta Renzi c’è da capire a chi spetta l’onere della prova, cioè chi deve dimostrare di aver fatto o non aver fatto qualcosa.

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Con Renzi, rispetto alla Fornero, viene eliminato il reintegro in caso di licenziamento per motivi economici, ad esempio nel caso in cui l’azienda risulti indebolita dalla crisi, dal calo del fatturato, dalla ristrutturazione aziendale. In questo caso il reintegro non sarà possibile. E se poi l’azienda si mette sul binario della ripresa?






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