Cosa c’è scritto nel Jobs Act

19 settembre 2014 22:210 commenti

La tanto attesa riforma del lavoro è arrivata, se ne parla da qualche ora. Il Jobs Act è sulla bocca di tutti ma cosa comporta davvero per l’universo dei lavoratori? Ecco in sintesi le novità del testo.

lavori-domestici

Quali sono gli ambiti in cui va ad intervenire il Jobs Act? Sicuramente i contratti a tempo indeterminato che saranno presto “a tutele crescenti”. In più sembra che sia stata tolta la possibilità al lavoratore di essere reintegrato in caso di licenziamento illegittimo. Il contratto a tutele crescenti è per i neoassunti.

> Cosa prevedono i contratti di lavoro a termine voluti dal Jobs Act


Ci sarà poi un riordino della cassa integrazione con una spiegazione di tutto quello che le aziende possono fare per usare lo strumento in questione. Il terzo punto è nella razionalizzazione degli incentivi all’assunzione e il quarto nella rimodulazione dell’assegno di disoccupazione, l’Aspi, in relazione alla carriera contributiva del lavoratore. L’Aspi sarà estesa anche ai collaboratori. Nel quinto punto di parla di ferie solidali.

Il primo punto è quello su cui si concentrano tutti: il contratto a tutele crescenti per i neoassunti. Le tutele saranno assegnate anno per anno a tutti i neoassunti e saranno elargite in base all’anzianità di servizio. In questo provvedimento, comunque, non si fa riferimento all’articolo 18. Su questo punto il Governo ha espresso l’idea di superarlo, di andare altro per fare presto nuove assunzioni.

Il reintegro nel posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo, potrà in futuro essere sostituito con un indennizzo economico che come l’assegno di disoccupazione è legato all’anzianità di servizio. Infine si parla del riordino dei contratti di lavoro per arrivare al “Testo organico semplificato delle discipline delle tipologie contrattuali e dei rapporti di lavoro”.






Tags:

Lascia una risposta