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Cosa prevede la nuova legge 2014 sul finanziamento dei partiti

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Il decreto legge n. 149 del 2013 ha dettato nuove regole in materia di finanziamento e disciplina interna dei partiti politici. Come è noto, infatti, a partire dal 2014, le diverse formazioni politiche potranno ricevere un sovvenzionamento da parte dei contribuenti che lo desiderano attraverso la dichiarazione dei redditi. I contribuenti interessati potranno infatti devolvere attraverso il proprio modello 730, il modello Unico Persone Fisiche o una scheda apposita – se non tenuti alla presentazione della dichiarazione -, il 2 per mille dell’IRPEF al partito politico di propria scelta. 

> Come finanziare il proprio partito attraverso la dichiarazione dei redditi

Ma la nuova legge disciplina anche la condotta e l’organizzazione interna delle compagini politiche imponendo nuove misure.

I partiti politici infatti dovranno dotarsi di statuti che contemplino i necessari elementi di procedura e di sostanza atti a tutelare una democrazia interna.

La legge prevede inoltre l’istituzione di un registro nazionale dei partiti politici che accedono ai benefici previsti dalla legge, consultabile attraverso il sito internet del Parlamento e la contemporanea realizzazione da parte di ciascun partito politico di un proprio sito internet sul quale saranno pubblicate le informazioni relative all’ordinamento statutario, agli organi associativi, al bilancio e al funzionamento interno.

La commissione di garanzia eserciterà quindi d’ora in avanti un controllo sui bilanci dei partiti e sull’applicazione delle norme di trasparenza. Verranno quindi ridotte le risorse spettanti alle formazioni politiche che non rispetteranno le norme di accesso alle cariche elettive e gli immobili intestati alle formazioni saranno soggetti ad IMU.

In generale viene posto un tetto massimo alle donazioni pari a 100 mila euro e una detrazione pari al 26 per cento sugli importi che vanno da 30 a 30 mila  euro.

Verranno infine autoregolate le raccolte telefoniche di fondi e i finanziamenti pubblici cesseranno definitivamente nel 2017.

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