Cos’è il registro di anagrafe condominiale

28 febbraio 2014 11:370 commentiDi:

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Con l’entrata in vigore della Riforma del Condominio il 18 giugno del 2013, sono state apportate delle importanti modifiche al ruolo e ai compiti dei condomini, tanto i proprietari che gli usufruttuari, e degli amministratori.

Tra queste c’è anche l’obbligo della tenuta e dell’aggiornamento del Registro di anagrafe condominiale, un libro in cui sono contenute delle informazioni utili sui condomini e sugli immobili.

Cos’è il registro di anagrafe condominiale

Nel testo della Riforma del Condominio si legge che il registro di anagrafe condominiale deve contenere:

  • le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del codice fiscale e della residenza o domicilio,
  • i dati catastali di ciascuna unità immobiliare,
  • ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.

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Si tratta, quindi, di un registro in cui viene annotato, da un lato, chi detiene la proprietà dell’immobile e chi realmente ci vive, e che quindi ha accesso anche alle parti comuni dello stabile, dall’altro delle informazioni molto importanti sull’immobile in sé, soprattutto per quanto riguarda la questione della sicurezza.

Il Registro di anagrafe condominiale deve essere tenuto e aggiornato dall’amministratore del condominio che potrà decidere liberamente, dato che il testo della Riforma non contiene indicazioni specifiche in merito, come compilarlo (naturalmente inserendo tutte le informazioni richieste), come procedere al suo aggiornamento e, infine, con quali strumenti richiedere le informazioni ai condomini.

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La responsabilità dell’aggiornamento del Registro di anagrafe condominiale è condivisa tra i condomini e l’amministratore: i primi, infatti, hanno l’obbligo di comunicare all’amministratore eventuali cambiamenti dei dati precedentemente forniti entro 60 giorni, ma, se il condomino non fa pervenire i nuovi dati, sarà lo stesso amministratore che dovrà farne richiesta e acquisire le informazioni necessarie, con la possibilità di addebito del costo dell’operazione.

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