Credit Default Swap – In che cosa consistono?

12 agosto 2014 12:140 commentiDi:

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Nella finanza internazionale si sente sempre più spesso parlare dei CDS o Credit Default Swap, una nuova topologia di titoli balzati agli onori della cronaca in seguito soprattutto al default selettivo in cui si è venuto a trovare in questo giorni lo stato argentino. Ma di che cosa si tratta in realtà e quali sono le loro caratteristiche? 

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I Credit Default Swap sono dei titoli di credito derivati introdotti nel mondo finanziario in seguito alla grande crisi globale del 2007 – 2009. Sono stati infatti introdotti dalle grandi banche della finanza in seguito al fallimento del gruppo Lehman Brothers, per assicurare gli investitori nei confronti di nuovi default. Tali contratti hanno la caratteristica di attivarsi e di corrispondere il premio pattuito quando l’organismo che li ha emessi viene ufficialmente dichiarato in default.

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I CDS hanno un funzionamento abbastanza semplice e per il loro fatto di proteggere dagli eventuali rischi di un fallimento sono stati molto richiesti anche in Europa negli ultimi mesi. Vengono venduti e si possono comprare, in genere, attraverso banche finanziarie internazionali specializzate.

Il funzionamento di questi titoli prevede dunque che in caso di default dell’emittente coloro che hanno venduto i CDS sono obbligati a risarcire l’intero valore nominale dei titoli al suo possessore. Se invece il fallimento non avviene, i possessori dei CDS perdono l’intero valore del premio versato. Il default deve però essere dichiarato da una autorità internazionale come l’ISDA.

Negli eventi che hanno interessato l’Argentina di recente i CDS hanno giocato un ruolo fondamentale, perché sono stati proprio gli investitori che hanno investito in questi titoli derivati ad avere fino a questo momento guadagnato sulla seconda bancarotta argentina nel giro di 13 anni.

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