Crisi Mezzogiorno

29 dicembre 2012 13:010 commenti

Che il Mezzogiorno sia in crisi non è una novità. La novità è che uno studio di Confindustria intitolato ‘Check up Mezzogiorno’, lancia un allarme ben più grave.

Si tratta di una serie di dati interni all’analisi, che risultano chiari ed evidenti per sé stessi.

Dobbiamo fare un passo indietro ed analizzare la situazione degli ultimi 4 anni, la quale è assolutamente degenerata.

PIL

Il Prodotto Interno Lordo del Meridione italiano è sceso del 6,8%. Dal 2007 al 2011, dunque, è sceso di quasi 24 miliardi di euro. Una cifra enorme.

Quali sono i motivi di questo enorme calo e dell’amplificazione della crisi nelle Regioni del Sud.

Rifacciamoci ai dati di Confindustria, tentando un confronto tra Nord e Sud, atto a mettere la lente d’ingrandimento sull’entità del danno.

L’Istat, di pari passo con Confindustria, avverte:

Le Regioni meridionali non versano condizioni accettabili, motivo per il quale l’intero Paese dà veramente troppo poco peso alle imprese del Sud.

L’istat parla del peggior dato storico dal 2006 ad oggi.

CONFRONTO NORD-SUD

Tra Meridione e Settentrione le distinzioni proseguono, al punto che iniziano ad essere tantissime. Il divario è pressoché netto. E’ come se il Sud fosse sempre più al buio, ammalato di una recessione a dir poco galoppante. Negli ultimi cinque anni sono diminuiti di gran lunga i posti di lavoro del Mezzogiorno e, sembra una beffa, al Nord sono aumentati di ben 32.000 unità.

AZIENDE

Le aziende attive al Sud oggi di gran lunga inferiori rispetto al 2007. L’industria, infatti, sta facendo registrare un’incredibile contrazione. Il gap con il resto d’Italia (dal centro al nord si verifica un sostanziale equilibrio tra le imprese nate e quelle chiuse) pertanto è nettissimo.

CAMPANIA

La Regione del Sud Italia che se la passa peggio? Sicuramente la Campania. Confindustria rileva che sia questo il territorio in cui si registra la maggior parte di perdita dei posti di lavoro.

 

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