Crollo del mercato immobiliare

22 novembre 2012 20:320 commenti

Brutte notizie per il mercato immobiliare che ha fatto registrare un nuovo crollo nel terzo trimestre del 2012. Un crollo che si configura come la caduta più pesante e più dolorosa dall’inizio delle serie storiche, ovvero dal 2004.

Da luglio e settembre 2012, se facciamo un paragone tra questi mesi e quelli dello stesso periodo del 2011, le compravendite sono scese del 25,8%.

Per quanto riguarda il comparto residenziale il crollo è del 26,8%. Se il trend dell’ultimo trimestre dell’anno dovesse essere cnfermato sugli stessi livelli di quello degli ultimi tre, allora nel 2012 le compravendite di appartamenti scenderanno sotto quota 500 mila, riportandosi ai livelli di trenta anni fa.

Il direttore centrale dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio, Gianni Guerrieri, ha tal proposito ha comunicato:


“Il calo (repentino e violento) delle compravendite di abitazione oltre a risentire di fattori come l’incremento della tassazione e la difficoltà di accesso al credito” probabilmente è dovuto a qualcosa di più profondo, che interessa i piani di investimento delle famiglie, spiega Guerrieri. I consumi delle famiglie si stanno modificando, non si investe più a lungo termine perché c’è un grado più forte di incertezza sul futuro, che comporta un allungamento delle attese e il ritiro da acquisti importanti come quello per le abitazioni,provando a delineare le cause del crollo”.

Guerrieri evidenzia, oltretutto, che l’altro fattore fondamentale è quello del credito:

“I mutui sono sempre più piccoli e sempre più difficili da ottenere. Negli ultimi sei mesi l’erogato ha subìto una nuova contrazione, calando del 4% e fermandosi a 116mila euro, contro i 121mila del maggio scorso. Analizzando le richieste di preventivo di mutuo registrate ad aprile scorso, e confrontandole con quelle di ottobre 2012, si registra un nuovo aumento della differenza tra la somma media richiesta e quella effettivamente erogata. Sei mesi fa era di 6 punti percentuali, a ottobre è diventata dell’11%. Sono questi alcuni dei dati che emergono dall’analisi dell’Ufficio studi di Mutui.it per il semestre maggio-ottobre 2012″.






Tags:

Lascia una risposta