De Bortoli e Marchionne, chi odia e chi ama Renzi

25 settembre 2014 13:480 commenti

Il premier Renzi, nel momento di maggiore tensione sociale in Italia, è lontano dagli scenari di lotta, in giro per gli States tra Silicon Valley e Casa Bianca. La sua determinazione sul viale delle riforme, però, genera sentimenti differenti.

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Matteo Renzi ha dichiarato al Wall Street Journal che per l’Italia non ci saranno nuove tasse ma non si possono più accettare compromessi e bisogna andare avanti, con coraggio, sulle riforme. In questo modo si è tirato addosso le critiche dei sindacati e anche quelle di Ferruccio De Bortoli che dalle colonne del Corriere della Sera getta un torbido sguardo sul premier, sul suo esecutivo e parla di massoneria.


> Renzi non ha paura dei sindacati e vuole le riforme

De Bortoli che potremmo inserire tra i giornalisti contro Renzi, definisce il premier come un ego ipertrofico che si è costruito una squadra di governo di una debolezza disarmante. In più aggiunge che forse, nel patto del Nazareno, ci sono anche le indicazioni circa l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica, secondo le logiche più nascoste della massoneria.

Il premier non ha risposto alle provocazioni e chi gli chiedeva se avesse letto il Corriere della Sera, Renzi ha risposto con l’augurio al giornale in questione rispetto alla nuova grafica adottata.

Renzi glissa su De Bortoli perché contemporaneamente incassa i complimenti di Marchionne che si prende l’onere di rispondere al direttore del Corriere invitandolo a farsi da parte, a lasciar stare il premier, a farlo lavorare serenamente perché non ci sono alternative alle riforme.






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