Debito Sanità pari a 40 miliardi di euro

5 gennaio 2013 17:190 commenti

Una cifra di debito enorme, difficile da recuperare e da definire totalmente. Preoccupano le condizioni economiche della sanità italiana. I dati pubblicati dalla Cgia di Mestre parlano di un deficit di 40 miliardi di euro.

Le strutture sanitarie pubbliche devono pagare tanto ai loro fornitori.

Fornitori che, nel settore sanitario, risultano essere i creditori numero uno delle regioni. Oltre due terzi dei pagamenti sanitari ancora in sospeso riguardanti il periodo che va dal 2009 al 2011 riguardano proprio le aziende dell’indotto.

Si tratta di denari serviti per acquistare beni e servizi quali siringhe, apparecchiature mediche, lavaggio della biancheria, distribuzione dei pasti.

Per il momento, dunque, la cifra è da ritenere ufficiosa, dal momento che Lazio, Campania, Abruzzo, Sicilia e Calabria non hanno comunicato a quanto ammontano i propri debiti presso la Corte dei Conti.

Stiamo parlando comunque di cinque Regioni integrate nei piani di rientro dal disavanzo sanitario realizzati e gestiti dal ministero della Salute, che interessano anche Molise, Piemonte, Puglia, Liguria e Sardegna. In quattro delle cinque Regioni suddette (esclusa in questo caso la Sicilia), peraltro, secondo quanto riferito il Ministero della Salute, è presente un commissario ad acta.

La situazione del comparto sanitario italiano resta una delle maggiori preoccupazioni del Governo.

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