Delitto Meredith, tutti gli eventi, giorno dopo giorno, dal 2007 ad oggi

31 gennaio 2014 15:540 commentiDi:

Amanda Knox dopo la sentenza

Ci sono volute 12 ore di camera di consiglio alla Corte d’Appello di Firenze per arrivare ad una decisione sul caso di Meredith Kercher, la studentessa uccisa la notte del 2 novembre 2007 nella villetta di Perugia: Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono stati condannati, rispettivamente, a 28 e 25 anni di carcere.

Questa sentenza non chiude certamente questo caso, entrambi i condannati hanno già annunciato che ricorreranno in appello, il che vuol dire che il caso del delitto della studentessa inglese verrà nuovamente aperto, questa volta di fronte alla Cassazione, che deciderà se confermare la condanna per i due imputati o se rinviare di nuovo il processo.

Sono passati quasi sette anni dalla notte in cui Meredith vene uccisa nella sua casa di Perugia, sette anni ancora avvolti nel più totale mistero nonostante la lunga vicenda giudiziaria che ha praticamente esaminato ogni singolo dettaglio di quanto accaduto in quella villetta alla periferia di Perugia quella notte.

Ripercorriamo quanto accaduto da quella famigerata notte in cui Meredith venne uccisa con un fendente alla gola.

Delitto di Meredith Kercher, la ricostruzione degli eventi in ordine cronologico dall’omicidio ad oggi

2 novembre 2007

Meredith Kercher viene trovato morta nella sua casa di Perugia, l’appartamento che condivideva con Amanda Knox. La polizia riferisce che la morte è avvenuta a seguito di una coltellata alla gola. Il suo corpo viene trovato solo parzialmente vestito.

5 novembre 2007

Knox e Raffaele Sollecito vengono convocati per un interrogatorio. La Knox confessa che molto probabilmente era in casa quando Meredith è stata uccisa, e dà la colpa a Patrick Lumumba, il proprietario del  bar in cui lavorava. Lumumba viene arrestato.

20 novembre 2007

Lumumba viene rilasciato dopo due settimane di carcere dopo la conferma del suo alibi: la notte dell’omicidio era nel suo pub di Perugia, come emerso da diverse testimonianze.

Lumumba ha poi citato Amanda Knox per diffamazione, ottenendo un risarcimento di 40.000 €.

22 novembre 2007

Viene trovato il testo di una nota scritta da Amanda Knox il 6 novembre, mentre era in custodia della polizia, poi pubblicato dalla CNN e da altri media che dice: “In riferimento alla ‘confessione’ che ho fatto la notte scorsa, voglio chiarire che sono molto dubbioso sulla veridicità delle mie dichiarazioni perché sono state fatte mentre ero sotto shock, estremamente stanca e sotto pressione. Non solo mi era stato detto che sarei stata arrestata e messa in prigione per 30 anni, ma sono stato anche colpita alla testa quando non ricordavo correttamente i fatti”.

Dicembre 2007

Dopo essere sorpreso a viaggiare senza un biglietto del treno in Germania, Rudy Guede, un vagabondo originario della Costa d’Avorio, è estradato in Italia. Un tampone vaginale prelevato dal cadavere di Meredith Kercher corrisponde al DNA di Guede, che ammette alla polizia di aver avuto rapporti sessuali con la Kercher ma anche che ad ucciderla è stato un altro uomo l’ha uccisa mentre lui era in bagno.

11 Luglio 2008

Amandfa Knox, Rudy Guede e Raffaele Sollecito vengono ufficialmente indagati per l’omicidio di Meredith Kercher.

6 settembre 2008

Rudy Guede chiede un processo separato con il rito abbreviato, temendo che la Knox e Sollecito stessero macchinando contro di lui. Nel chiedere il processo, il suo avvocato difensore dice: “Nelle ultime settimane è stato diffuso molto veleno dagli avvocati della difesa, e ci sentiamo la necessità di trovare una qualche forma di serenità attraverso un processo separato”.

28 ottobre 2008

Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono incriminati con l’accusa di omicidio. Anche Guede viene ritenuto colpevole di omicidio e condannato a 30 anni, pera ridotta a 16 anni in appello nel dicembre 2009.

16 gennaio 2009

Knox e Sollecito del processo per omicidio comincia. Giornalisti provenienti da tutto il mondo frequentano, e alcuni si siedono al tavolo della difesa a causa dello spazio limitato in aula.

12 Giugno 2009

Amanda Knox dichiara che durante gli interrogatori della polizia era confusa e che le fu fatta pressione da parte delle forze dell’ordine che la chiamavano “stupida bugiarda” e spesso la colpivano in testa. Tutto ciò è stato negato da coloro che interrogarono la principale accusata del delitto di Meredith Kercher.

Amanda insiste dicendo anche che il suo modo di comportarsi è stato travisato dai media: era in stato di shock, questo è il motivo del suo comportamento strano.

27 settembre 2009

I testimoni finali vengono ascoltati.

4 dicembre 2009

La giuria ritiene Amanda Knox e Raffaele Sollecito colpevoli della morte di Meredith Kercher. Knox riceve una condanna a 26 anni; Sollecito viene condannato a 25 anni di prigione.

1° Giugno 2010

Amanda Knox appare brevemente in tribunale italiano per rispondere delle accuse calunnia per aver detto che la polizia italiana l’ha ripetutamente picchiata durante un interrogatorio. Questa è anche la motivazione che l’ha portata ad accusare Lumumba dell’omicidio.

I funzionari negano tutte le accuse. Il caso arriva ufficialmente in tribunale nel mese di novembre.

24 novembre 2010

Inizia il processo di appello per Amanda Knox e Raffaele Sollecito. L’udienza dura circa 15 minuti prima che il giudice la sospenda per l’assenza di uno degli avvocati. L’avvocato della Knox Luciano Ghirga dice ai giornalisti che è più facile dimostrare la colpevolezza di Amanda piuttosto che la sua innocenza.

11 dicembre 2010


La Knox parla per circa 15 minuti e scoppia in lacrime: lei e il suo fidanzato Raffaele Sollecito sono innocenti e sono stati ingiustamente accusati.

“Sono stata condannata per un crimine che non ho commesso”, dice la Knox, aggiungendo che il giudice ha fatto “un errore enorme”.

22 gennaio 2011

Due esperti forensi dall’Università La Sapienza di Roma sono incaricati di fare le analisi sul coltello che ha tagliato la gola a Meredith e sul gancetto del reggiseno, tagliato dopo la morte della ragazza. I risultati dei test sono attesi maggio.

15 febbraio 2011

Curt Knox ed Edda Mellas, i genitori di Amanda, sono accusati di aver diffamato la polizia attraverso alcuni media. L’udienza nel caso è fissata per il 4 luglio.

21 maggio 2011

Una giuria di due giudici e sei cittadini è chiamata per ascoltare l’appello di partenza della Knox a fine maggio.

18 giugno 2011

Due detenuti testimoniano durante il processo di appello di Amanda Knox e dichiarano che la studentessa americana non è effettivamente coinvolto nell’uccisione della sua coinquilina. Ma gli inquirenti dubitano della credibilità dei testimoni.

27 giugno 2011

Guede si rifiuta di testimoniare, anche se da una lettera letta dal pubblico ministero dichiara che ritiene che Amanda e Raffaele siano i soli colpevoli dell’omicidio di Meredith Kercher.

Gli avvocati della difesa sostengono che la lettera di Guede è basato su “una sensazione” e che le sue accuse non si basano su fatti o eventi realmente accaduti e provabili. La Knox dichiara che: “L’unica volta che Rudy Guede, Raffaele Sollecito ed io siamo stati nella stessa stanza insieme è stato in un’aula di tribunale…. Lui sa qual è la verità. Io non so cosa sia successo quella notte”.

29 giugno 2011

Gli specialisti di medicina legale dichiarano in tribunale che le prove del DNA che collegano Amanda Knox alla presunta arma del delitto: il campione raccolto è così piccolo che gli scienziati forensi non sono stati in grado di eseguire i test in conformità con le norme internazionali di scienze forensi e il team legale della Knox solleva dubbi sulla sua validità. Gli avvocati della difesa dicono che anche la piccola fibbia di metallo del reggiseno della Kercher potrebbe essere stata contaminata, perché non è stata raccolta come prova fino a quasi sei settimane dopo l’uccisione. I procuratori sostengono che c’era il DNA da Raffaele Sollecito sul gancetto.

25 luglio 2011

Gli esperti nominati dal tribunale testimoniano che gli scienziati forensi hanno fatto una serie di errori madornali durante la loro inchiesta. In una decostruzione punto per punto, gli esperti dicono che a causa degli errori commessi dalla polizia durante l’inchiesta iniziale, le prove contro la Knox e Sollecito dovrebbe essere considerata “inammissibili”.

5 settembre 2011

I pubblici ministeri difendono i test del DNA.

6 settembre 2011

La polizia di stato e l’esperto forense Patrizia Stefanoni difendono i metodi e le apparecchiature utilizzate nei test del DNA. La macchina utilizzata per l’esame del DNA era pulita e respinge i suggerimenti che gancio del reggiseno di Meredith Kercher sia stato contaminato.

7 settembre 2011

Il giudice Claudio Pratillo Hellman respinge una richiesta per un nuovo il test del DNA. Si richiede, inoltre, di introdurre nuove prove e di ascoltare un nuovo testimone. Il padre della Knox, Curt, saluta la sentenza come “una buona notizia per Amanda”. L’udienza è sospesa fino al 23 settembre.

23 settembre 2011

Il Procuratore Giancarlo Costagliola esorta i giurati a mettersi nei panni dei genitori di Meredith Kercher: “una ragazza seria e studiosa ragazza la cui vita è stato portato via da questi due ragazzi di buona famiglia”. Un altro procuratore, Giuliano Mignini, domanda perché gli avvocati della difesa non hanno sollevato preoccupazioni su come sono stati raccolti elementi di prova durante il processo iniziale.

26 settembre 2011

Gli avvocati delle parti civili in causa, tra cui la famiglia di Meredith Kercher e di Lumumba, presentano le loro dichiarazioni finali. L’avvocato della famiglia Kercher Francesco Maresca presenta alla giuria le foto del corpo della vittima dell’omicidio che “mostrano il dolore di Meredith”.

Amanda Knox non guarda le foto. L’avvocato di Lumumba Carlo Pacelli accusa la Knox di avere due lati uno dei quali è “angelico, buono, compassionevole” e l’altro “demoniaco, satanico.”

27 set 2011

L’avvocato Giulia Bongiorno si scaglia contro la rappresentazione mediatica di Knox come una femme fatale, paragonandola al personaggio dei cartoni animati Jessica Rabbit e aggiunge che non c’è nessuna prova fisica della presenza della Knox e di Sollecito sulla scena del delitto, attacca la credibilità delle prove del DNA.

3 ottobre 2011

La giuria italiana capovolge la sentenza del 2009 che condannava Amanda Knox e Raffaele Sollecito. La Knox, però, è giudicata colpevole di diffamazione nei confronti di Patrick Lumumba. La ragzzza lascia l’Italia subito dopo la sentenza, e torna nella sua città natale, Seattle.

17 febbraio 2012

Amanda Knox firma un accordo con HarperCollins per scrivere un libro di memorie sul suo processo, la condanna e la successiva assoluzione per l’omicidio di Meredith Kercher.

30 settembre 2013

Inizia un nuovo processo a Firenze, ma né Amanda Knox né Raffaele Sollecito sono presenti.

30 gennaio 2014

Dopo dodici di ore di Camera di Consiglio, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono nuovamente condannati per l’omicidio di Meredith Kercher: la pena è di 28 e 25 anni di carcere. Entrambi gli imputati dichiarano l’intenzione di impugnare la sentenza e di ricorrere in Cassazione.






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