Delitto Rea. Parolisi sono innocente attesa per la decisione del Riesame

23 agosto 2011 08:220 commenti

Oggi per il caporalmaggiore dell’Esercito, Salvatore Parolisi, si prospetta il grande giorno in cui, forse, si vedrà aprire le porte del carcere, dove è detenuto dallo scorso 20 luglio. 

E’ infatti attesa per questa giornata di martedì, la decisione del tribunale del Riesame dell’Aquila sull’istanza di scarcerazione presentata da Parolisi, il quale ha reso ieri spontanee dichiarazioni con le quali espone con fermezza la propria innocenza. 

Salvatore è apparso agli occhi di numerosi cronisti, appostati dinanzi  al Tribunale del Riesame dell’Aquila, molto provato e dimagrito, quando è sceso dal cellulare della polizia pentenziara alle ore 9,30 circa. Non guarda in faccia nessuno e ha l’aria stordita. Ad attenderlo i suoi due legali: Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, che al termine dell’udienza hanno manifestato il loro compiacimento: “siamo soddisfatti di come sono andate le cose”. 

Tra i punti cardine della memoria difensiva presentata dai difensori di Parolisi  ci sarebbero l’ora della morte della giovane Melania, le tracce del Dna e le celle telefoniche. 


Gli avvocati che hanno chiesto l’aiuto a tre noti periti, puntano sul Dna maschile (che non appartiene a Salvatore Parolisi) e femminile (che non è di Melania) e sui frammenti piliferi estranei ad entrambi. Inoltre sul luogo del crimine non sono state trovate tracce biologiche tali da risalire al Parolisi. 

Per quanto concerne i rilievi effettuati sui cellulari, secondo i periti della difesa, in quelle zone i telefoni “agganciano” le celle di entrambe le località.   

Secondo il perito della difesa, Roberto Cusani – ordinario di ingegneria telecomunicazioni alla Sapienza non si può affermare con certezza assoluta che il telefono di Melania prendesse solo in corrispondenza del monumento dei caduti di Colle San Marco. Quindi, se per l’accusa il 18 aprile Salvatore e Melania erano a Ripe di Civitella, per la difesa non si può escludere che si trovassero a Colle San Marco. 

Anche l’ora del delitto è messa in discussione dai difensori di Parolisi. A loro avviso non esisterebbe nessuna certezza medico-legale al riguardo: negli atti accusatori si parla infatti di stima “soggetta anche ad errore grossolano.” 

Entro oggi comunque, i giudici si esprimeranno sul destino del caporalmaggiore: scarcerazione, permanenza in carcere o arresti domiciliari.

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Ultimo aggiornamento 23 agosto 2011 ore 10,20






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