Delitto Rea Salvatore Parolisi “finge di piangere”

4 agosto 2011 10:260 commenti

Il Giudice per le indagini preliminari, Giovanni Cirillo, che ha accolto la richiesta della Procura di Teramo, di convalidare il secondo arresto per  Parolisi,  ha motivato la sua decisione con le seguenti ragioni, che trapelano dall’ordinanza emessa. Ecco ciò che scrive il gip nel suo documento, dal quale emerge una radicale modifica dell’immagine di Salvatore Parolisi.

“Senza voler indulgere in facili psicologismi la condizione di Salvatore Parolisi, più che quella di un uomo disperato, al bivio della sua esistenza, stretto tra due alternative radicali, sembra piuttosto, tenuto conto del tenore dei messaggi inviati a entrambe le donne, sovente di identico contenuto espressivo ancora in tempi assai recenti, che la sua fosse la classica condizione di un uomo che vuole tenere il piede in due scarpe 

I rapporti sessuali li consumava con entrambe. Tutte le promesse fatte a entrambe sono state sempre disattese. Quanto alle lacrime e al pianto in effetti il soggetto pare esservi incline, ma sovente come messo in rilievo dai carabinieri, si tratta di un pianto finto mancando le lacrime...”.  

Quindi al gip, Parolisi, appare come “Uno che seppure dotato fisicamente,  ha tendenzialmente una personalità pigra, indolente, tanto da dover essere spesso richiamato ai propri doveri e sovente punito”.  

Nella tarda mattinata di oggi, intanto, il caporal maggiore dell’esercito, dopo circa due ore di interrogatorio, ancora una volta si è avvalso della facoltà di non rispondere, come già accaduto davanti al Gip di Ascoli. 

Ultimo aggiornamento 04 agosto 2011 ore 12,20

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