Detrazione asilo nido

5 settembre 2012 09:260 commenti

Quando entrambi i genitori lavorano e non si può contare sull’aiuto dei nonni, l’unica alternativa è ricorrere all’asilo nido. Anche qualora si ha la possibilità di poter far parte della ristretta cerchia di persone che possono mandare i propri figli in un asilo nido comunale, nella maggior parte dei casi meno caro rispetto agli asili privati, il costo mensile da sostenere pesa non poco sul bilancio familiare. L’attuale normativa prevede la possibilità di portare in detrazione i costi sostenuti da ciascuna famiglia per poter mandare all’asilo nido uno o più figli, peccato che lo sconto massimo di imposta che si può ottenere non basta a coprire neanche una sola retta mensile.

Ma procediamo con ordine. Il sistema fiscale attualmente vigente prevede la possibilità di ottenere la detrazione per le spese sostenute per l’asilo nido per ciascun anno e per ciascun figlio di età non superiore ai 3 anni, purché tali spese siano idoneamente documentate. A tale beneficio possono avere accesso solo i genitori e per ciascun figlio naturale, adottato, affiliato e affidato. Il limite di spesa su cui calcolare la detrazione Irpef del 19% è di 632 euro per ciascun figlio, per cui lo sconto massimo di imposta che è possibile ottenere per ciascun bambino è pari a 120,08 euro. La misura di tale detrazione è uguale sia che si tratti di un asilo nido privato che di un asilo nido pubblico.

Per poter ottenere questa detrazione, come anticipato, occorre essere muniti di idonea documentazione, ovvero fattura, bollettino bancario o postale, ricevuta o quietanza di pagamento, divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto.

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