Dichiarazione accettazione eredità

25 febbraio 2014 17:030 commentiDi:

eredità

Il codice civile stabilisce che l’apertura della successione deve essere effettuata appena dopo la morte del soggetto, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto, in tal modo si rende più agevole l’individuazione della legge applicabile e della competenza territoriale per eventuali cause successive.

Con l’apertura della successione si stabilisce anche chi è o chi sono gli eredi del defunto, ovvero coloro acquisiscono i beni che ha lasciato il defunto.

L’erede designato, per acquisire a tutti gli effetti l’eredità lasciata dal defunto, deve dichiarare la sua accettazione. Questo può avvenire in tre modi diversi: accettazione espressa, accettazione tacita e accettazione con riserva di inventario. Nei primi due casi di accettazione dell’eredità i beni il patrimonio del defunto e quello dell’erede si fondono e quest’ultimo acquisisce, quindi, anche eventuali debiti a carico.

Accettazione espressa dell’eredità

Consiste di un atto pubblico o di una scrittura privata in cui il soggetto dichiara di accettare senza riserve l’eredità lasciata dal defunto. Il documento deve essere presentato all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente per il territorio.

Questo tipo di dichiarazione di accettazione dell’eredità non ammette riserve, condizioni o parzialità e ha valore retroattivo, ovvero la sua decorrenza si fa risalire all’apertura della successione, non alla data di scrittura dell’accettazione.


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Accettazione tacita dell’eredità

Si parla di accettazione tacita dell’eredità quando l’erede, pur non avendo firmato e presentato nessun documento a riguardo, compie degli atti sui beni ereditati che ne presuppongono il possesso (vendita, cessione, etc.).

L’erede che decide per l’accettazione espressa o tacita acquista tutta l’eredità del defunto, ivi compresi i suoi debiti.

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Accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario

Per mantenere distinti i patrimoni del defunto e quello dell’erede è necessario presentare la dichiarazione di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario, che prevede che l’erede sia tenuto a pagare i debiti del defunto solo nei limiti dell’attivo della massa ereditaria. Tutti gli eredi possono scegliere di fare questo tipo di accettazione, che diviene però obbligatoria in caso di erede minore, interdetto, minore emancipato o inabilitato.






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