Dieci secondi per capire la violenza dell’eruzione vulcanica

17 ottobre 2012 09:580 commenti

I primi dieci secondi in cui si formano le bolle di gas nel magma sono determinanti per capire il carattere di un’eruzione vulcanica, in pratica per capire se sarà più o meno violenta.

L’eccezionale scoperta si deve a uno studio pubblicato sulla rivista Nature Communications, coordinato dal geochimico canadese Don Baker, della McGill University e condotto anche grazie all’aiuto dell’Italia con la struttura per la luce di sincrotrone Elettra, a Trieste e l’università di Trieste. Per la prima volta i ricercatori sono riusciti a filmare la formazione delle bolle di magma grazie alla luce del sincrotone presso la stazione sperimentale Tomcat della Swiss Light Source basandosi sull’analisi di una roccia basaltica dello Stromboli. Aumentando la temperatura della roccia i ricercatori hanno ottenuto delle immagini tidimensionali ad alta risoluzione mediante la tecnica di microtomografia a raggi Xe hanno osservato il momento esatto in cui nel magma cominciano a formarsi le bolle di gas che innescano l’imminente eruzione vulcanica riuscendo per la prima volta a studiare le modalità di crescita delle bolle.


IDENTIFICATI SEGNI PRECURSORI ERUZIONE VULCANO SOTTOMARINO

In sostanza i cambiamenti nella struttura della bolla avvengono entro i primi dieci secondi di crescita e sarà l’equilibrio fra la crescita e l’espansione delle bolle e la perdita di gas dall’altro a determinare la forza dell’eruzione.

La scoperta è molto importante perché consente di poter prevedere l’intensità dell’eruzione vulcanica: è importante potenziare i sistemi di monitoraggio vulcanico che possano misurare i rapidi cambiamenti nei flussi di gas e della composizione durante i momenti immediatamente precedenti all’eruzione.






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