Differenza tra scala Richter e scala Mercalli

13 giugno 2012 16:360 commenti

La scala Mercalli, ideata dall’omonimo sismologo italiano, misura l’intensità di un terremoto in base ai suoi effetti sugli edifici e sull’ambiente in generale. La prima scala fu creata nel 1902 e si componeva di 10 gradi, successivamente fu modificata da due studiosi americani che aggiunsero altri due gradi.

La scala Richter, ideata dall’omonimo sismologo statunitense, misura invece l’intensità di un terremoto sulla base dell’energia liberata dalla scossa, rilevata in base all’ampiezza delle oscillazioni del suolo registrate dai sismografi. La scala Richter non viene espressa in gradi coma la scala Mercalli ma attraverso un indice denominato magnitudo.

PERCHÈ I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE?


SCALA MERCALLI
I GRADO: impercettibile, avvertita solo da strumenti sismici;
II GRADO: leggerissima, avvertito solo da poche persone;
III GRADO: leggera,  avvertito notevolmente da persone al chiuso, specie ai piani alti degli edifici;
IV GRADO: mediocre, avvertito da molti all’interno di un edificio in ore diurne, all’aperto da pochi;
V GRADO: forte, avvertito da tutti, si verifica qualche leggera lesione negli edifici e le finestre risultano frantumate;
VI GRADO: molto forte,  spostamento di mobili pesanti, caduta di intonaco e danni ai comignoli;
VII GRADO: fortissima, danni trascurabili a edifici di buona progettazione e costruzione, da lievi a moderati per strutture ordinarie ben costruite;
VIII GRADO: rovinosa, danni lievi a strutture antisismiche e crolli parziali in edifici ordinari;
IX  GRADO: disastrosa, danni a strutture antisismiche, edifici spostati rispetto alle fondazioni, danneggiamento del suolo e di cavi sotterranei;
X GRADO: disastrosissima, distruzione della maggior parte delle strutture in muratura, rotaie piegate e frane notevoli;
XI GRADO: catastrofica, poche strutture in muratura rimangono in piedi;
XII GRADO: grande catastrofe, danneggiamento totale e pochissimi superstiti.

SCALA RICHTER
MENO DI 3.5: generalmente non sentita, ma registrata;
3.5-5.4: spesso sentita, ma raramente causa dei danni;
SOTTO 6.0: al massimo lievi danni a solidi edifici;
6.1-6.9: può arrivare ad essere distruttiva in aree anche lontane 100 km dall’epicentro;
7.0-7.9: causa seri danni su grandi aree;
8 O MAGGIORE: causa seri danni su vaste aree di svariate centinaia km.






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