Diminuito prezzo carburanti grazie a concorrenza

29 dicembre 2012 13:100 commenti

Una delle poche buone notizie economiche dell’ultimo periodo: il prezzo del carburante è sceso. Lo si deve al posizionamento sul territorio di ben 2.000 e oltre ‘pompe bianche’, dislocate su 86 punti vendita della Grande Distribuzione.

I prezzi dei carburanti, in virtù di questa operazione alquanto intelligente, sono scesi di 13 centesimi al litro. La concorrenza tra gli impianti delle diverse compagnie petrolifere sta diventando altissima.

I dati in nostro possesso provengono da un’indagine dell’Antritrust, atta a richiedere che i nuovi entranti abbiano più potere. L’obiettivo è infatti quello di interrompere lo strapotere delle grandi compagnie.

In altri termini il caro benzina si combatte con la fine dell’oligopolio.


I colossi del petrolio hanno provato infatti a tutti modi a sospendere la concorrenza, per tirare fuori dalla competizione i gruppi più piccole.

L’antitrust ha infatti rilevato principi di collusione, accusando le sette sorelle del petrolio che detengono il mercato della distribuzione dei carburanti a livello nazionale di comportamenti scorretti.

Per l’Antitrust fino al 2011 abbiamo assistito a “Uno scenario dalla chiara connotazione collusiva, che potrebbe teoricamente costituire l’esito di un coordinamento tra gli operatori verticalmente integrati. Di tale eventuale coordinamento, tuttavia, nel corso dell’indagine non sono state acquisite evidenze”.

Oggi, con le rinnovate spinte concorrenziali, la situazione è la seguente. Analizziamola da un punto di vista geografico.

Il Sud ha prezzi molto alti rispetto alle altre aree. I prezzi più bassi si trovano nel Nord Est e nel Nord Ovest.

Il Centro è in una posizione più equilibrata rispetto a questi due estremi.






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