Diminuzione fondi Welfare

30 gennaio 2013 23:530 commenti

I fondi nazionali per gli interventi in ambito sociale vanno sempre peggio. Negli ultimi cinque anni, il 75% delle risorse erogate in totale dallo Stato è venuto meno, come confermano i dati dell’Indagine dello Spi-Cgil sul Welfare

Il fondo per le politiche sociali, che si configura al pari della fonte principale di finanziamento statale degli interventi di assistenza alle persone e alle famiglie, è stato oggetto della decurtazione più importante, variando da una dotazione di 923,3 milioni di euro ad una dotazione di 69,95 milioni. Ciò emerge da un’indagine dello Spi-Cgil sul welfare nel nostro Paese, di cui sopra.


La dotazione finanziaria di questo fondo nel 2010 era di 400 milioni, come comunica il sindacato dei pensionati della Cgil, ed è stato del tutto fatto sparire dal governo Berlusconi, al punto da non essere stato corroborato dall’esecutivo Monti, malgrado le reiterate promesse in tale ottica.

Ulteriori decurtazioni di risorse sono state inoltrate nel fondo per le politiche della famiglia (da 185,3 a 31,99 milioni) e al fondo per le politiche giovanili (da 94,1 a 8,18 milioni).

C’è da dire che in una situazione critica, come quella in cui versa attualmente il nostro Paese per quanto riguarda le politiche sociali, il taglio dei fondi Welfare fa riflettere e non poco. Politiche atte a finanziare e supportare le classi meno abbienti con manovre e progetti adeguati al momento sono tutt’altro che possibili, verificata l’attuale strategia economica.






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