Eredità con beneficio di inventario

18 aprile 2012 14:290 commenti

Qualora ci si trova a vestire i panni di erede e si nutrono dei dubbi in merito alla situazione finanziaria del de cuius, in quanto si teme che questi al momento della morte vantasse dei debiti di entità superiore rispetto al valore dei beni da lui posseduti e lasciati in eredità, oltre che optare per la rinuncia dell’eredità si può scegliere di avvalersi della possibilità riconosciuta dal codice civile agli eredi, ovvero quello di accettare l’eredità con beneficio di inventario.

COME RINUNCIARE ALL’EREDITÀ

In tal caso, dunque, non si è tenuti a rispondere dei debiti del de cuius con il proprio patrimonio, in quanto in tal modo a seguito dell’accettazione dell’eredità non si ha la formazione di un unico patrimonio, dato dai beni dell’erede e da quelli del defunto, ma al contrario i due patrimoni continuano ad essere distinti l’uno dall’altro. In questo modo, dunque, qualora dovessero venir fuori dei debiti del defunto, l’erede sarà tenuto a soddisfarli solo utilizzando l’attivo ereditato, qualora questo non dovesse essere sufficiente non verrà in alcun modo intaccato il suo patrimonio.


FAC SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO

Per quanto riguarda la procedura da seguire, la legge prevede che l’eredità possa essere accettata con beneficio di inventario attraverso un atto pubblico che deve essere ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, inserito nel registro delle successioni dello stesso tribunale e, entro il mese successivo, a cura del cancelliere, nei registri immobiliari del luogo in cui si è aperta la successione.  Entro tre mesi dall’apertura della successione, inoltre, l’erede deve provvedere a fare l’inventario, altrimenti l’accettazione dell’eredità si intende come pura e semplice, quindi senza alcun beneficio. L’inventario consiste in un’operazione dal carattere prevalentemente contabile che ha come fine quello di determinare l’attivo e il passivo del patrimonio ereditato.

In alcune ipotesi espressamente previste dalla legge l’accettazione con beneficio di inventario non è facoltativa ma obbligatoria, in particolare questo si verifica quando beneficiari dell’eredità sono i minori, i minori emancipati, gli interdetti, gli inabilitati, le persone giuridiche, le associazioni, le fondazioni e gli enti non riconosciuti, fatta eccezione per le società commerciali.






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