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Europa nel panico: da Marsiglia a Parigi dilagano episodi di antisemitismo e islamofobia

Dopo gli attentati di Parigi, l’Europa è completamente nel panico: dalla capitale francese a Milano, da Roma a Londra, da Hannover a Bruxelles, ormai non si contano più i numerosi allarmi bomba, poi declassati a falsi allarmi, in metro, stazioni, stadi e strade vicino ai principali monumenti della città. Ma non solo i falsi allarmi il problema, bensì anche le aggressioni a danni di musulmani ed ebrei, i primi a opera di estremisti di destra che ormai vedono l’Islam come il male, i secondi a opera di teste calde che inneggiano all’Isis. 

A Marsiglia, nella giornata di ieri, un docente di una scuola ebraica a Marsiglia è stato aggredito da tre individui, uno dei quali indossava una maglietta dell’Isis, che lo avrebbero accoltellato a una gamba e a un braccio. Solo il tempestivo intervento di una pattuglia lì nei pressi ha evitato che il professore subisse danni ben più gravi. Secondo la ricostruzione dei fatti, uno dei tre aggressori avrebbe inneggiato anche a Mohamed Merah, il pazzo che nel 2012 fece fuori sette persone, tra cui 3 bambini ebrei, a Tolosa, prima di venire ucciso dalla polizia.

Allo stesso tempo, in Francia ma anche negli altri Paesi, si contano diverse azioni di rappresaglia vicino alle moschee e ai negozi gestiti da musulmani, con disegni di teste di maiale, scritte inneggianti all’odio e slogan razzisti. L’Associazione contro l’islamofobia, nata dopo gli attentati a Charlie Hebdo, per voce di Yasser Louati ha affermato che dopo gli attentati di Parigi dello scorso weekend, sono arrivate centinaia di segnalazioni legate ad attacchi islamofobi.

“La società ferita al cuore rischia di trovare nei musulmani il nemico più facile e vicino da raggiungere”, ha affermato Louati, che poi ha denunciato il governo di non ascoltare le segnalazioni e gli allarmi ricevuti. Il numero degli attacchi contro i musulmani è aumentato vertiginosamente dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, stabilizzandosi su una media di 150 aggressioni negli ultimi 13 anni, rispetto a una media di 26-27 attacchi islamofobi avvenuti tra il 1996 e il 2000, dati elaborati dal Criminal Justice Information Services Division dell’FBI.

Insomma, quella guerra di civiltà e di religione che si vorrebbe evitare sta invece dando i suoi frutti: e la peggio, come sempre, ce l’hanno i civili innocenti.