I falsi miti della sessualità maschile

26 novembre 2012 17:380 commentiDi:

La sessualità maschile è piena di miti da sfatare nati soprattutto per mantenere una certa immagine stereotipata, a volte anche troppo. La derivazione della cultura maschilista ha portato l’uomo a cercare solo il proprio piacere e a concentrarsi quasi esclusivamente sul proprio pene e sull’atto della penetrazione. Ecco quindi che il rapporto visto dall’uomo è penetrare fino alla propria eiaculazione senza tenere in particolare considerazione l’orgasmo della donna.
L’eiaculazione precoce o ritardata non esistono di per sé, non essendoci dei tempi standard da considerare come normali. Certo ci può essere il problema e il bisogno di una soluzione. in generale, però, i tempi e i modi vanno stabiliti  nel rapporto con la partner. La donna necessita di maggior tempo per raggiungere l’orgasmo rispetto all’uomo. L’attenzione verso la partner significa quindi aspettare e seguire anche il piacere di lei.
Un mito è anche quello che riguarda la frequenza dei rapporti. Per l’uomo conta spesso la quantità, che lo porta ad avere un’immagine meglio confacente al mito del maschio che sazia la sua partner. In realtà è più importante la qualità del rapporto e il coinvolgimento. Su quanti rapporti sessuali avere a settimana bisognerebbe decidere insieme e seguire le voglie, i bisogni e i piaceri del momento.

 

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