Fascia oraria di reperibilità per l’indennità di malattia Inps

4 febbraio 2014 09:000 commentiDi:

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L’indennità di malattia è una prestazione economica che viene pagata dall’Inps ai lavoratori assenti che si assentano, appunto, per malattia. Si tratta di una retribuzione di importo minore rispetto a quella che solitamente il lavoratore percepisce quando si trova effettivamente nello svolgimento della sua mansione, ma che deve, come sancisce la Costituzione italiana, garantire al lavoratore adeguati mezzi di sussistenza adeguati in proporzione alla quantità di lavoro svolto.

Non tutte le categorie di lavoratori hanno diritto al pagamento dell’indennità di malattia. Per le categorie per cui è prevista, l’indennità deve essere richiesta dal lavoratore stesso in base a specifiche modalità e il lavoratore che la richiede deve rispettare alcune regole durante la sua assenza dal luogo di lavoro per poterla percepire.

Per assicurarsi di questo, l’Inps può effettuare le cosiddette visite fiscali, ovvero delle visite a domicilio che hanno lo scopo di controllare che il paziente sia nel luogo indicato nella richiesta di indennità di malattia, che abbia la patologia per cui l’indennità è stata richiesta e, infine, che sia in casa, o dove indicato, in alcuni orari.

La legislazione di riferimento in materia di indennità di malattia e visite fiscali è il D.L. 6 luglio 2011, n. 98 “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” (convertito nella legge n. 111 del 15 luglio 2011) e la successiva circolare dell’Inps (12 settembre 2012) che hanno introdotto una interessante novità, ovvero la possibilità che i lavoratore che ha richiesto l’indennità possa ricevere la visita fiscale anche nel primo giorno di malattia se questo precede o segue immediatamente un giorno non lavorativo.

Questo non era possibile fino a qualche tempo fa, ovvero prima che l’Istituto di Previdenza mettesse a disposizione degli appositi servizi on line che permettono al lavoratore e al datore di lavoro stesso di procedere alle richieste, il primo di indennità di malattia, il secondo di visita fiscale, in tempo quasi reale.

La legislazione in materia, inoltre, prevede che per i primi tre giorni di assenza dal lavoro per malattia l’Inps non corrisponda alcuna indennità, che può essere però corrisposta dal datore di lavoro, in questo caso, però, sarà totalmente a suo carico.

A chi spetta l’indennità di malattia

Va subito chiarito che non tutte le categorie di lavoratori possono accedere all’indennità di malattia. L’Inps ha l’obbligo di corrisponderla, a partire dal 4° giorno di malattia e fino alla scadenza della prognosi, alle seguenti categorie di lavoratori:

  • Operai del settore dell’industria;
  • Operai ed impiegati del settore terziario e dei servizi;
  • Lavoratori dell’agricoltura sia a tempo determinato che indeterminato
  • Apprendisti;
  • Disoccupati e lavoratori sospesi dal lavoro, solo nel caso in cui l’ultimo rapporto di lavoro sia cessato da non più di 60 giorni dall’inizio della malattia
  • Lavoratori dello spettacolo Enpals che abbiano almeno 100 giornate di lavoro dal 1° gennaio dell’anno solare precedente l’inizio della malattia
  • Lavoratori marittimi;
  • Lavoratori dipendenti, compresi anche quelli con qualifica dirigenziale, delle imprese dello Stato, degli Enti Pubblici e degli Enti locali privatizzate
  • detenuti lavoratori
  • lavoratori a domicilio
  • lavoratori saltuari
  • lavoratori iscritti alla gestione separata in qualità di parasubordinati, co co co e collaboratori a progetto

Non hanno diritto all’indennità di malattia:

  • dirigenti;
  • quadri (industria e artigianato);
  • portieri;
  •  impiegati dipendenti da proprietari di stabili;
  • viaggiatori e piazzisti;
  • dipendenti da partiti politici e associazioni sindacali;
  • Colf e badanti
  • lavoratori autonomi;
  • dipendenti delle pubbliche amministrazioni;
  • lavoratori in mobilità e ai lavoratori impegnati in lavori socialmente utili;
  • lavoratori in cassa integrazione straordinaria a 0 ore, qualora lo stato di malattia insorga durante il periodo di sospensione;
  • lavoratori della piccola pesca marittima e delle acque interne;
  • personale navigante dell’aviazione civile;
  • lavoratori titolari di pensione per gli eventi di malattia insorti dopo la cessazione del rapporto di lavoro per pensionamento
  • ai lavoratori che versano nella gestione separata in qualità di co.co.pro se iscritti anche ad altra forma pensionistica obbligatoria; se pensionati o professionisti.

Fascia oraria di reperibilità per l’indennità di malattia Inps

Come anticipato, il datore di lavoro può fare richiesta all’Inps di effettuare un controllo sul lavoratore che ha mandato il certificato di malattia. Queste visite vengono effettuate solo in alcuni orari, che corrispondono pressappoco agli orari di lavoro previsti dall’attività svolta. Di seguito l’elenco degli orari di reperibilità per l’indennità di malattia Inps per le diverse categorie di lavoratori in vigore per il 2014.

Dipendenti pubblici: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Lavoratori privati: 7 giorni su 7 con reperibilità nelle fasce dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle 19:00

Dipendenti ASL: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Militari, carabinieri ed esercito: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Personale scolastico, insegnanti, docenti e ATA: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Polizia e vigili del fuoco: 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 09:00 alle ore 13:00 e dalle ore 15:00 alle ore 18:00.

Polizia Penitenziaria 7 giorni su 7 inclusi sabato, domenica, festivi e prefestivi, nelle fasce orarie dalle ore 10:00 alle 12:00 e dalle ore 17:00 alle ore 19:00

Cosa succede se il lavoratore non viene trovato all’indirizzo indicato negli orari di reperibilità?

Fermo restando che la mancata presenza del lavoratore all’indirizzo indicato non comporta alcuna conseguenza quando questa sia dovuta a necessità di sottoporsi a visite mediche generiche urgenti o accertamenti specialistici, gravi motivi personali o familiari o cause di forza maggiore, quindi per un motivo giustificato e documentabile, il lavoratore sarà sottoposto alle seguenti sanzioni:

L’assenza a visita medica di controllo, se non giustificata, comporterà delle sanzioni e quindi la non indennizzabilità delle giornate di malattia nel seguente modo:

  • 1° assenza: non indennizzo della malattia per un massimo di 10 giorni di calendario;
  • 2° assenza: non indennizzo del 50% dell’indennità nel restante periodo di malattia;
  • 3° assenza: non indennizzo per il 100% dell’indennità dalla data della a visita di controllo non giustificata.
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