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Francia iniziata espulsione di 700 rom

protesta dei gitaniIl primo volo è previsto per domani, sarà la volta di  rumeni e bulgari, che dovranno togliere le tende da tutto il territorio e rientrare nei loro luoghi di origine, in quanto espulsi dal governo francese. 

La Francia ha annunciato la sua intenzione di smantellare tutti gli insediamenti illegali e di procedere a rimpatriare  tutti gli immigrati clandestini. 

Il ministro degli Interni francese Brice Hortefeux, ha annunciato che il provvedimento prenderà il via “quasi immediatamente”. 

Due voli in più sono già stati previsti entro la fine di settembre, tale espulsione riguarderà circa 700 persone. 

Il ministro francese ha aggiunto, che dalla fine del mese di luglio, sono già stati demoliti circa 51 campi abitati  illegalmente dai rom, in tutto il paese. 

Tuttavia, diverse associazioni, denunciano che queste misure non servono a nulla: le espulsioni o le evacuazioni servono solo a fare spostare le famiglie da un campo all’altro, lasciando così il loro status in mano ai Comuni. 

Come è successo per esempio con le famiglie stabilitesi nella periferia di Parigi, a Saint-Denis. Il campo nomadi più antico, mai esistito nel paese, è stabile ormai da oltre 10 anni, con acqua ed elettricità garantita, grazie ad un accordo con il Comune, amministrato dalla sinistra. 

Dopo l’entrata nell’Unione Europea della Romania e della Bulgaria nel 2007, questi cittadini hanno il diritto di libera circolazione in tutti i paesi membri, tuttavia la Francia ha imposto una moratoria fino al 2012, che si prevede di estenderla al 2014, con la quale, dopo un periodo di tre mesi, un cittadino straniero deve avere un permesso di lavoro per poter soggiornare legalmente in Francia. 

Ieri, a Bordeaux, centinaia di gitani hanno manifestato in segno di protesta contro le espulsioni, bloccando le strade cittadine.

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