Gemelline scomparse. 11 cani per la ricerca cadaveri

Undici cani specializzati nella ricerca di cadaveri o resti umani, provenienti dall’Austria,  Francia e dalla stessa Svizzera, sono stati mobilitati per la ricerca di Livia e Alessia, di 6 anni, svanite nel nulla il 30 gennaio scorso, per mani del loro padre, Matthias Schepp. Per le gemelline scomparse ora si considera solo la pista dell’assassinio.

La loro missione è quella di ritrovare i corpi delle piccole, tra il cimitero di Morges e la spiaggia del Boiron. Oltre ai cani, da due giorni le operazioni di ricerca vengono effettuate anche da 140 persone.

La tardiva segnalazione, del 6 aprile scorso, con la quale un uomo afferma di avere incrociato Matthias che trascinava una pesante borsa sulla spiaggia del Boiron a Morges, precisamente domenica 30 gennaio alle ore 16,00, ha fatto scaturire subito le indagini in questa zona.

La polizia cantonale vaudese ha considerato questa informazione molto attendibile, al punto da spiegare questa mattina, giovedì, 140 uomini, tra cui poliziotti e  membri della protezione civile.

“Un dispiegamento mai visto in Svizzera e in Europa”, garantisce Jean Christophe Sauterel, un funzionario  della polizia cantonale. La mobilizzazione durerà due giorni.

La zona delle indagini è piuttosto estesa: parte dal cimitero di Morges fino al Boiron, dove un ruscello funge da frontiera con il comune di Tolochenaz.

Gli accessi sulla riva del lago di Ginevra sono interdetti   su molti chilometri.

Ormai, la missione dei ricercatori è chiara: trovare i corpi di Alessia e Livia. Di conseguenza, gli undici cani esperti nella ricerca di cadaveri partecipano attivamente agli scavi.

La testimonianza è stata presa seriamente dai poliziotti svizzeri, in quanto esistono prove certe che Matthias, quella domenica del 30 gennaio si trovava nella zona, come risulta anche dalla cellula telefonica che segnala il suo telefonino proprio a Morges alle ore 15,51, in seguito il padre e le sue gemelline sarebbero stati visti a Confignon poco prima delle ore 17,00, alle ore 18,00, quindi, Matthias ha superato la dogana in direzione di Montélimar.

Le ultime ricerche condotte da Swissmissing alle quali ha partecipato anche un ispettore di polizia dal 9 all’11 aprile a Confignon, non avevano portato a nulla.

Loading...

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *