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Gemelline scomparse. Audiocassetta forse non appartiene al loro padre

Gli inquirenti che seguono il caso delle gemelline scomparse, Alessia e Livia, dubitano che l’audiocassetta ritrovata sia compatibile col registratore di Matthias, il padre suicida delle piccole di  St. Sulpice (Svizzera).

Gli investigatori italiani giudicano poco probabile che l’audiocassetta ritrovata, qualche giorno fa, possa appartenere a Matthias Schepp, il luogo del ritrovamento, 20 km circa da Bari, infatti, risulta piuttosto lontano dalla zona in cui Matthias si è suicidato il 3 febbraio scorso, gettandosi sotto un diretto Milano-Bari, nei pressi di Cerignola; da qui la titubanza degli inquirenti.

Malgrado tutto, l’audiocassetta verrà analizzata per  accertare che corrisponda o meno al registratore utilizzato dallo Schepp.

Parti di questo registratore e le cuffiette erano stati ritrovati a 250 metri dal luogo del suicidio. Gli inquirenti speravano che anche la microcassetta potesse appartenere al padre delle piccole Alessia e Livia, al fine di ottenere indizi importanti sul luogo dove potrebbero essere state portate le gemelline.

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