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Gemelline scomparse. Dopo lunghe ore di ricerche i loro corpi restano ancora introvabili

Dopo oltre quindici ore di ricerche intensive tra Morges e Tolochenaz, per ritrovare le gemelline scomparse 11 cani per la ricerca cadaveri e oltre 140 uomini stanno conducendo approfondite indagini, ma delle bambine ancora nessuna traccia, i loro corpi restano ancora introvabili.

“Non abbiamo trovato nulla per il momento” Riferisce Jean Christophe Sauterel, funzionario della polizia cantonale, facendo un punto della situazione. La grande battuta che ha visto uno degli spiegamenti di forze, come mai si era visto in Svizzera, è in azione da questa mattina poco dopo l’alba, tra il cimitero di Morges e la spiaggia del Boiron, ai confini  con Tolochenaz.

Le ricerche per localizzare i corpi di Livia e Alessia, le gemelline scomparse, proseguono dallo scorso venerdì e si stanno concentrando anche sul lago di Ginevra.

Un sonar in aiuto

Sul lago la missione è stata affidata alla squadra lacustre  ginevrina. Munita di un sonar a fascia laterale, esplora il fondo del lago di Ginevra alla ricerca di un volume insolito. Nell’eventualità di un ritrovamento sospetto, i poliziotti immergerebbero un robot sottomarino telecomandato  munito di videocamera, al fine di analizzare l’oggetto in questione. Ma fino a questo momento nulla è stato localizzato.

Valigia sospetta

Le indagini scaturiscono in seguito alla segnalazione di un  testimone, che non ha riconosciuto formalmente Mattias Schepp, ma una persona che trascinava una grossa valigia in una zona alquanto selvaggia, dove solitamente il passaggio non è frequente, tranne qualche pescatore. Non si può, quindi, escludere che l’ignoto si trattasse proprio del padre delle gemelline. Tra l’altro, questo testimone si è dichiarato soltanto ora per il fatto di aver rivisto solo recentemente il caso delle bambine scomparse, in un servizio trasmesso da una televisione francese.