Giochi e scommesse fruttano meno allo Stato

22 gennaio 2013 21:540 commenti

Uno dei settori più fiorenti per aumentare il gettito dello Stato è in difficoltà rispetto alle precedenti annate. Il 2012 si chiude con un calo degli incassi per l’Erario in relazione ai giochi e alle scommesse.

Gratta e vinci, Superenalotto, Win for life e co. sono ormai da molti anni una vera e propria ‘droga’ per gli italiani che grattano con le proprie monetine tentando la fortuna.

L’acquisto di prodotti del genere è solitamente spasmodico, per alcuni è addirittura una dipendenza.

Lo Stato, naturalmente, ringrazia questi ‘contribuenti’ volontari, dal momento che le vincite sono rare e sono comunque più a favore dell’Erario che dei player, con l’ago della bilancia che pende nettamente a favore del gettito manco fosse truccato.

Il portale Mondo Economia ha riportato le cifre e gli incassi del precedente anno, sottolineando che il calo è netto rispetto al 2011. Andiamo a vedere quali sono i prodotti che ‘tirano’ di più.

Gratta e Vinci: il guadagno è di 35 milioni di euro.

Superenalotto: il guadagno  è di 16 milioni di euro.

Jackpot: nel complesso i giocatori hanno guadagnato 151,8 milioni di euro. In questo contesto lo Stato ha incassato 9,1 milioni senza neanche fare i conti con le probabilità di indovinare i numeri vincenti.

Win for Life: il guadagno  per lo Stato è di 1,8 milioni.

Vecchie formule di gioco + Viva l’Italia, Grattacieli e Cassaforte: da queste rendite l’Erario ha guadagnato più di 600 mila euro, cifra alla quale debbono aggiungersi i 300 mila euro dei premi promozionali da un milione:

Si vince tutto: lo Stato ha guadagnato 600 mila euro.

 

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