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Giovani sgomenti sul futuro

Anche se Silvio Berlusconi, intervenuto al vertice Ppe di Marsiglia si dimostra ottimista dichiarando che “siamo uno Stato indebitato ma di cittadini benestanti”, i giovani pare la pensino diversamente, e si preoccupano per il loro futuro.

E accade soprattutto nel periodo delle imminenti feste natalizie quando diventa quasi “necessario” mettere mano al portafoglio per fare i regali.

Secondo un sondaggio della Confesercenti-Swg, 1 giovane su 3 si dichiara pessimista sul futuro (34%), il 28% per fare i regali sarà costretto a tagliare sulle spese personali e circa il 58% darà fondo ai propri risparmi.

Del 28% di giovani che taglieranno le spese personali per fare i regali, il 27% ha meno di 24 anni e il 29% ne ha meno di 34, inoltre, circa un giovane su due (58%) dovrà ricorrere ai risparmi accumulati nell’anno per acquistare i regali natalizi, mirati soprattutto al settore tecnologico.

Quest’anno la crisi pare venga sofferta anche dai bambini italiani, con una riduzione della spesa pro-capite che scende al 6%, rispetto allo scorso anno stimata al 7%).

Circa il 59% degli italiani dichiara che in questo periodo di austerità, si vedrà costretto a tagliare sugli acquisti, mentre il 17% adotterà un notevole risparmio, restringendo la cerchia di persone a cui verrano elargiti i regali.

E in tempi come questi, i tradizionali doni-oggetto vengono sostituiti con i nuovi doni-servizio. Qualche esempio? Un servizio di baby sitting per la sera o un corso d’inglese, tanto per unire l’utile al dilettevole.

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