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Giro di prostituzione negli appalti pubblici

G8

 

Un giro di prostituzione legato alla presunta corruzione, per l’aggiudicazione di appalti pubblici per i lavori inerenti il G8, ha coinvolto ben 350 donne, hanno dichiarato ieri i magistrati inquirenti.

Le donne sono state “comprate” per comprarsi funzionari dello Stato.

Gli investigatori hanno sostenuto di aver intercettato chiamate telefoniche, che hanno dimostrato che le donne coinvolte nell’inchiesta corruzione,  siano principalmente italiane, ma anche russe, ucraine, brasiliane, cubane  e venezuelane, alle quali veniva pagata una somma di circa 700 euro per un incontro ad una festa privata.

Le ragazze squillo, che sarebbero state offerte ai funzionari pubblici in cambio di contratti vantaggiosi legati agli appalti del G8, venivano ingaggiate e pagate dagli uomini di affari interessati e pare che tra questi  non risulti solo Diego Anemone, l’imprenditore edile di Roma agli arresti per corruzione, ma anche qualcun altro vicinissimo a Balducci.

Il Presidente del Consiglio, Berlusconi, inizialmente aveva previsto il vertice del G8 a La Maddalena, in Sardegna, dove fu costruito un grande complesso costato circa 600 milioni di euro. In seguito però l’incontro del G8 fu spostato a L’Aquila, per esprimere solidarietà  alle vittime del terremoto in Abruzzo, lo scorso aprile, ad un ulteriore costo di 327 milioni di euro, per la nuova sede.

La progettazione era stata affidata a Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile e uomo di fiducia di Berlusconi, messo sotto inchiesta dai magistrati, che hanno sfruttato le sue conversazioni telefoniche, per accertare se anche lui avesse ricevuto offerte di prestazioni sessuali mimetizzate o massaggi salutari reali, presso un centro benessere di Roma.

Bertolaso ha decisamente negato, dichiarando che la sua, era una vera e propria fisioterapia, per attenuare i suoi forti dolori alla schiena.

Lo scorso fine settimana Bertolaso, amato da un buon numero di italiani, per tutti gli egregi soccorsi gestiti, ha avuto un incontro col Papa Benedetto XVI, che lo ha ringraziato per il servizio pubblico da lui diretto.

Oltre ad Anemone, Angelo Balducci, l’ex capo dei lavori pubblici, sono stati arrestati altri funzionari pubblici. Tutti negano le accuse avanzate nei loro confronti.

Thomas Chinedu Ehiem, 40 anni, membro nigeriano di un coro del Vaticano, è stato licenziato, perché nelle indagini sui grandi appalti, è risultato un procacciatore di prostituti maschi per Balducci, che aveva stretti rapporti con il Vaticano.

Franco Coppi, avvocato di Balducci, ha detto che le accuse sono “vergognose”, “Stiamo parlando di cose personali e private”.

Ehiem ha riferito alla rivista “Panorama” che aveva fornito a Balducci uomini di diverso genere dai giocatori di rugby, agli attori e ai seminaristi.