I crash test per i conducenti e i passeggeri – II

4 agosto 2013 11:140 commentiDi:

auto-particolare 08

In un articolo che abbiamo pubblicato in precedenza abbiamo visto quali sono i test di sicurezza che tutte le vetture devono superare prima di essere immesse sul mercato. La salute e l’ incolumità dei conducenti e dei passeggeri, infatti, passano anche attraverso la sicurezza intrinseca dei veicoli di cui ci si mette alla guida.

Incidenza e cause del trauma cranico

Basta pensare, infatti, che nel solo 2012 gli incidenti stradali avvenuti sul suolo italiano che hanno provocato lesioni alle persone coinvolte sono stati 184 mila, per i quali è stato possibile registrare un totale di 260 mila feriti e di 3650 decessi entro il trentesimo giorno.


Cure omeopatiche contro traumi e contusioni

Per appurare il grado di sicurezza di una vettura vengono dunque eseguiti diversi crash test. Oltre alla prova di impatto laterale e al pole test, di cui abbiamo parlato in precedenza, vi è poi il cosiddetto impatto frontale.

In questa prova l’ autovettura da testare viene fatta impattare contro una barriera deformabile alla velocità di 64 km orari. L’ impatto coinvolge, però solo il 40% della larghezza anteriore dell’ auto. In questo caso entrano in funzione gli airbag frontali, mentre i parametri di sicurezza vengono rilevati sulla base del grado di penetrazione della parte anteriore dell’ auto all’ interno dell’ abitacolo e delle condizioni dei manichini utilizzati nella prova.






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