I nuovi modelli di stent

18 agosto 2013 10:250 commentiDi:

Medici 04

Sono molti anni, ormai, che la cardiologia interventistica fa uso degli stent, i piccolissimi tubicini che vengono a volte inseriti nelle arterie coronarie al fine di evitarne restringimenti o ostruzioni. Da primi anni della loro introduzione, tuttavia, gli stent hanno assunto un aspetto sempre più adatto alla loro funzione. Oggi, inoltre, si ragiona anche sui materiali: prevalgono, ad esempio, quelli biologici, che dopo un certo periodo di tempo vengono totalmente riassorbiti dall’ organismo.

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Gli stent vengono in genere inseriti per mezzo di un catetere, cioè un tubo molto sottile che viene fatto penetrare nell’ arteria per posizionare lo stent nel punto più opportuno del vaso da trattare. Le vie di accesso per i cateteri di inserimento sono l’ arteria radiale, un vaso di calibro medio – piccolo, piuttosto lunga e meno diretta della femorale, e l’ arteria femorale, appunto, un vaso di grosso calibro, che consente un accesso abbastanza diretto al cuore.

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Una volta arrivato in sede, con il palloncino ancora sgonfio, lo stent viene collocato in prossimità dell’ ostruzione. Successivamente il palloncino dello stent viene dilatato e il catetere di inserimento viene ritirato. In questo modo l’ ostruzione del vaso viene dilatata.

 

 






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