I politici di cui si parla di più su internet

20 gennaio 2013 12:340 commenti

Nelle ultime settimane i principali leader delle coalizioni

Bersani, Berlusconi, Grillo, Ingroia, Monti, hanno utilizzato in maniera massiccia il web per la propria campagna elettorale, provocando un aumento esponenziale delle conversazioni politiche sul web.

 Gaffe di Monti su Twitter

Non è una novità, poiché se ne parla ormai dalla campagna di Obama per le Presidenziali Usa del 2008. Internet può diventare l’arma in più per vincere le elezioni.

Occorre però usarlo con parsimonia, onde evitare che diventi un’arma a doppio taglio.


Lo conferma anche l’Osservatorio politico del Politecnico di Milano, secondo il quale il web è contro la propaganda politica fine a sé stessa.

I PIU’ CHIACCHIERATI

Tornando ai numeri, però, è curioso vedere quante conversazioni politiche sono nate a partire da gennaio 2013, ad oggi:

Berlusconi: 686.000 conversazioni;

Monti 396.000 conversazioni;

Bersani 253.000 conversazioni;

Grillo 197.000 conversazioni;

Ingroia 15.000 conversazioni. E’ ultimo arrivato e il numero sta crescendo rapidamente negli ultimi giorni.

Ma come si fa ad avere successo in rete? Internet tende ad amplificare soprattutto gli aspetti negativi, tralasciandoquelli positivi. Per certi versi tutto fa brodo per rimanere sempre in prima pagina, così leader di cui si parla di più, ovvero Monti e Berlusconi, sono anche quelli esposti maggiormente ai giudizi peggiori.

L’ingrediente fondamentale per scatenare reazioni, però, è uno: dire sempre la verità.

 






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