I topi aiutano a curare la calvizie

23 ottobre 2013 12:010 commenti

calvizieAlopecia maschile o sfoltimento progressivo con l’età. In entrambi i casi la calvizie è un grosso problema e la medicinanon ha ancora individuato una vera e propria soluzione per risolverlo. Ci ha provato, con scarsi risultati, anche la cosmetica. Ma non ci è riuscita. Probabilmente, però, la scienza ha compiuto un importante passo in avanti testando una soluzione che appare promettente: trapiantare i follicoli piliferi a testa in giù. La soluzione, per il momento, è stata testata sui topi.


Di cosa si tratta? Fino ad ora il trapianto era vincolato a spostare i follicoli produttivi da una zona all’altra della testa, senza però mai centrare davvero l’obiettivo che è poi è solo uno e cioè quello del rinfoltimento. Gli scienziati della Columbia hanno invece individuato il modo per generare nuovi follicoli produttivi, idea che non si era mai riusciti a mettere in pratica prima dal momento che ogni tentativo di coltivare questi follicoli umani in vitro terminava con la loro trasformazione in semplici cellule della pelle, non in grado di produrre peli. Invece, si è scoperto che nei topi la coltivazione in vitro di follicoli piliferi funziona molto bene.

Gli studiosi hanno così provato a riprodurre in vitro non solo i follicoli, che fungono da radici per la ricrescita dei capelli, ma anche le papille dermiche che fungono da accompagnamento ai follicoli. Le hanno prelevate da sette donatori, clonate e messe a coltura e dopo alcuni giorni trapiantate, (a testa in giù) tra il derma e l’epidermide di tessuti di pelle umana poi installata sui topi. Gli scienziati hanno appurato che 5 trapianti su 7 sono andati a buon fine, ovvero hanno comportato la crescita di nuovi peli. Ora non resta che sperimentare la bontà del metodo sull’uomo.






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