Il Don Giovanni di Mozart conquista la Scala con 12 minuti di applausi

8 dicembre 2011 10:260 commenti

Il Don Giovanni di Mozart ha aperto con successo la nuova stagione del Teatro alla Scala di Milano, accolto da dodici minuti di applausi fra l’entusiasmo generale.

Questo nuovo Don Giovanni ha colpito il pubblico con non pochi colpi di teatro (la proiezione iniziale della Scala stessa durante l’Ouverture), il primo nudo integrale (di 2 secondi) a teatro, il Commendatore che spunta all’improvviso sul Palco Reale, un finale quasi diverso che alla fine quasi “assolve” Don Giovanni. Colpi di scena che sono stati apprezzati.

Insomma applausi, ma anche qualche critica inevitabile alla prima per l’innovativa, e a tratti spudorata, regia dell’inglese Robert Carsen e applausi a Daniel Barenboim, neo direttore musicale della Scala (il primo nominato dopo Riccardo Muti, ora al Teatro dell’Opera di Roma) che però ha ricevuto anche qualche fischio prima dell’inizio del secondo atto con l’accusa di essere troppo “lento” nella direzione.

Applausi e ovazioni per un grande cast, lo svedese Peter Mattei (uno sfacciato Don Giovanni), il celebrato soprano russo Anna Netrebko (Donna Anna), Bryn Terfel (Leporello), Barbara Frittoli (Donna Elvira).

E per la prima volta, come già annunciato, l’amministrazione milanese ha rinunciato ai biglietti gratis per la prima mettendoli in vendita sul sito del teatro: il ricavato è stato devoluto in beneficenza alle zone colpite dalle recenti alluvioni.

È stata una prima all’insegna della sobrietà in cui comunque non sono mancate pellicce, smoking e gioielli nel foyer del teatro.

Presenti come sempre numerosi politici e vip, da Francesco Saverio Borrelli, ex procuratore di Milano (che ha criticato l’opera oltraggiata da tale modernità) a Roberto Bolle, etoile della Scala che ha definito l’allestimento “eccezionale”, e ancora Livia Pomodoro, Marta Marzotto, il neo ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, ma anche Barbara Berlusconi insieme al fidanzato, il calciatore Pato e Valeria Marini.

E per la prima volta erano contemporaneamente presenti sul Palco Reale il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio, Mario Monti, accanto al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni (che ha precisato di indossare lo smoking di dieci anni fa).

Pacifiche le proteste fuori dal teatro che lamentano la non equità della manovra finanziaria, ma non ci sono stati gesti plateali, solo il lancio di un uovo contro una delle auto di scorta di Monti.

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